Una volante dei carabinieri di BeneventoHa fatto in tempo a scappare il trentacinquenne S. C., originario di Santa Maria Capua Vetere ma i cui familiari vivono nel Sannio. I carabinieri stavano per prenderlo, ma all’ultimo momento è riuscito a far perdere le proprie tracce. Per assicurarlo alla giustizia, stamattina, nel centro di Tocco Caudio e negli agri di Torrecuso e Ponte, è stata svolta un’ampia ricerca, da parte dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Benevento, coadiuvati da elicotteri dell’Arma. L’uomo è un pericoloso latitante del posto, colpito da provvedimenti restrittivi emessi dalle Autorità Giudiziarie del Lazio: a Frosinone, nel luglio 2009, avrebbe ucciso un rumeno, occultandone il cadavere che poi scioglieva nell’acido in concorso con altri individui laziali. Leggi tutto…

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melizzanoDue terreni, un capannone e un paio di edifici. I beni confiscati a un esponente della camorra di Castellammare di Stabia, legato ai clan D’Alessandro e Fabbrocino, sono stati assegnati al Comune di Melizzano, in provincia di Benevento.

Grazie al progetto approvato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza – Obiettivo Convergenza 2007-2013, cofinanziato dall’Unione Europea, verranno utilizzati per la realizzazione di un centro di stoccaggio e lavorazione dei RAEE – Rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche – e di un’isola ecologica. Leggi tutto…

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Ancora un duro colpo e’ stato inferto al clan Pagnozzi, il sodalizio criminale che opera in Valle Caudina. Due affiliati di primo piano, Giovanni Guida e Giovanni Di Matola, sono stati arrestati dai carabinieri di San Martino Valle Caudina (Avellino) su ordinanze emesse dai giudici di sorveglianza del tribunale di Avellino e del tribunale di Salerno. Guida, considerato il braccio destro dell’anziano capo clan, Gennaro Pagnozzi, si trovava in liberta’ vigilata ma di fatto continuava a svolgere funzioni di raccordo con gli altri affiliati al clan oltre che partecipare personalmente alle estorsioni.

FONTE: ANSA

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E’ entrato in esercizio oggi, dopo i test svolti nei giorni scorsi, il primo treno “revampizzato” di Metrocampania NordEst in servizio sulla linea Napoli-Benevento. Dopo un attento lavoro di restyling, compiuto da personale aziendale e da ditte del territorio, il treno ha effettuato le prime corse con esito positivo. Ad accogliere i viaggiatori, l’amministratore unico di Metrocampania Nordest, Giuseppe Racioppi – accompagnato dall’assessore alla Mobilità della Provincia di Benevento, Gianvito Bello, e dal vicesindaco del capoluogo sannita, Raffaele Del Vecchio – che ha illustrato personalmente l’esito dei lavori, realizzati con l’obiettivo di migliorare sia il servizio offerto, in termini di sicurezza e di comfort, che le condizioni di lavoro del personale di bordo.

FONTE: IL SANNITA

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Condizioni di vita ”che ledono la dignita’ umana” e una situazione igienico-sanitaria ”carente”. Cosi’ il Garante per i diritti dei detenuti della Regione Campania Adriana Tocco ha descritto lo stato a cui sono soggetti i detenuti nei penitenziari regionali. Secondo i dati illustrati, al 30 aprile 2010, nei penitenziari campani a fronte di una capienza di 5.297 unita’ si registrano 7.943 detenuti, con il solo carcere di Poggioreale in cui sono reclusi 2.812 detenuti quando l’istituto ne potrebbe contenere 1.593.

FONTE: ANSA

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Ha gettato via il proprio cane, scagliandolo con violenza dal finestrino della propria autovettura in corsa. È accaduto ieri, nella zona periferica della città. Una donna di 43 anni, B.C., casalinga, ha cercato in questo modo di sbarazzarsi della sua cagnetta di razza meticcia. Per fortuna la bestiola ha riportato lievi ferite nella caduta ed è stata subito soccorso da passanti di un’altra autovettura che l’hanno adottata. La donna è stata denunciata per abbandono di animali dai carabinieri del Reparto Operativo di Benevento.

FONTE: LUNASET

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A Isernia la ditta individuale posta sotto sequestro aveva solo la sede operativa e si occupava di smercio all’ingrosso di detersivi. Era del tutto fittizia. Compresi i codici fiscali. La “Euroingross Meridionale” doveva essere un avamposto per far atterrare la malavita in Molise. Ma su ordine della Dda di Napoli la finanza di Caserta l’ha posta sotto sequestro: insieme ad altri beni in diverse regioni italiane per un totale di 130 milioni di euro. Erano tutti intestati ad un imprenditore casertano, Giovanni Sciacca (51 anni), arrestato a giugno. Nella disponibilità di Sciacca sono stati trovati aziende e depositi bancari, terreni e fabbricati. Leggi tutto…

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Dice Denis Verdini, alzando sul finale della conferenza stampa 1 il tono delle risposte, il suo risentimento: “La mia verità è sacra, è la sola ed esclusiva verità. E non perché sono arrogante, ma perché l’ho vissuta e la conosco”. Ha appena detto, forzando un filo un’altra verità: “Il Pdl ha sempre vinto tutte le elezioni, politiche, regionali, provinciali, comunali. I nostri elettori sono smaliziati: sanno che le inchieste della magistratura sono strumentalizzate per sovvertire la loro scelta elettorale”. La verità di Verdini, spianata per 85 minuti, cozza però con le risposte vaghe e i silenzi netti sulle domande che entrano nel dettaglio delle accuse giudiziarie. Il coordinatore del Pdl, va ricordato, è indagato per associazione segreta e corruzione per fatti che vanno dagli investimenti eolici in Sardegna ai finanziamenti di Flavio Carboni al suo Giornale della Toscana, dal dossier infamante sul candidato Caldoro in Campania, alla ricostruzione dell’Aquila, all’appalto della Scuola dei Marescialli di Firenze. “Sono colpevole del nulla”, assicura lui.

LEGGI: REPUBBLICA

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di Ottavio Lucarelli

Rischio recessione in Campania. È l’allarme che il presidente della Regione Stefano Caldoro ha lanciato in un incontro a Roma con il ministro Giulio Tremonti. “Rischio – spiega il governatore – di avere diecimila nuovi disoccupati nei prossimi mesi perché abbiamo la cassa vuota e tetti di spesa che ci impediscono di saldare i debiti. Un effetto diretto del disastro dei conti che abbiamo ereditato. E se non riusciamo a pagare ditte e fornitori salteranno almeno diecimila posti di lavoro”.

LEGGI: REPUBBLICA NAPOLI

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casal di principedi Peppe Ruggiero

Non si spara piu’ nel casertano. Ed in terra di Gomorra quando vige il silenzio, tanto silenzio, c’è da preoccuparsi. I segnali che arrivano al Pool anticasalesi della Direzione Distrettuale antimafia sono inquietanti. Minacce, intimidazioni, la scoperta di un piano per uccidere Alessandro Milita, il magistrato che ha scritto e seguito le più importanti inchiesti contra l’ecomafia dei rifiuti gestita dai casalesi.

Mezzo milione di euro come ricompensa da parte di un famoso colletto bianco dell’ecomafia campana tra camorra e massoneria ad un killer per far fuori il Pm Milita. E ancora un bravo investigatore casertano trasferito temporaneamente a Roma per motivi precauzionali. Un clima pesante che spinge il Procuratore Aggiunto Federico Cafiero de Raho, coordinatore del pool della Procura che si occupa delle inchieste sul potentissimo clan casertano, sempre equilibrato e non abituato a lanciare allarmi generici ad affermare “ . Leggi tutto…

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di Rosanna Carpentieri*

Da meno di un mese fa è nato anche nella nostra comunità il Gruppo Territoriale Benevento-Avellino del Movimento delle Agende Rosse di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo ucciso il 19 luglio 1992. Siamo cittadine e cittadini risvegliati dal torpore civico nei tanti incontri che Salvatore Borsellino ha tenuto in giro per l’Italia negli scorsi anni, e ci proponiamo come obiettivo quello di contribuire a far emergere la verità sulle stragi del 1992 non dimenticandole, ma agendo nel proprio territorio locale, informandosi ed informando la propria comunità sul perché dal 1992 la strategia stragista sia all’improvviso cessata, senza motivo apparente e sui fatti incredibili anche giudiziariamente accertati che è possibile scoprire sul sito www.19luglio1992.com e con lo scopo di capire come mai diversi milioni di cittadini italiani, oggi nel 2010, vivano ancora in territori sottratti alla sovranità dello Stato e consegnati ad organizzazioni criminali. Leggi tutto…

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LEGGE BAVAGLIO MAI -

Quel comma 29 ammazza i blog. Inammissibile lo diciamo noi!

 


 

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