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Botti di Capodanno, una parte di Napoli dice no

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dicembre 30, 2009 by avsim

Sono i giorni dei sequestri di fuochi d’artificio illegali e delle operazioni delle Forze dell’Ordine per contrastare i traffici illeciti di giochi pirotecnici e materiale esplodente, tutto destinato ad essere utilizzato la notte di Capodanno. Ma sono anche i giorni delle proteste e delle manifestazioni di contrarietà all’utilizzo di questi strumenti ed alla ripetizione, anche quest’anno, di una tradizione che comincia a far sorgere dubbi in molti.
Napoli rappresenta la capitale d’Italia per entrambe le facce della medaglia: gran quantità di sequestri già avvenuti o in corso, ed altissimo livello di traffici che hanno, nel napoletano, i punti di partenza o di arrivo; ma anche luogo da cui partono in coro tantissime voci contrarie ai botti di Capodanno, destinati ad essere “sparati” anche per l’arrivo del 2010.
Oggi nel capoluogo partenopeo si è svolta una vera e propria manifestazione di piazza, volta a sensibilizzare le persone rispetto alla pericolosità dei fuochi pirotecnici: a Via Chiaia il Coordinamento campano contro l’uso dei fuochi illegali ha radunato tante persone, tra cui diversi bambini con il viso fasciato e ricoperto di sangue finto, che hanno simulato i danni provocati dall’immaginaria esplosione di un grosso petardo.
Come ha spiegato il responsabile del Coordinamento, Francesco Emilio Borrelli, “Siamo andati a consegnare anche dei volantinicon sopra scritto ‘Vergognatevi’, destinati ai venditori di fuochi illegali del Pallonetto di Santa Lucia e dei Quartieri Spagnoli, che continuano a vendere indisturbati, come quelli delle zone periferiche della città tipo San Giovanni, Scampia o Secondigliano. Questi commercianti tra oggi e domani realizzeranno la maggioranza delle vendite e noi vorremmo che le forze dell’ordine lo impedissero. La nostra battaglia è anche in memoria di Nicola Sarpa il giovane di 25 anni, proprio dei Quartieri Spagnoli, che l’anno scorso morì dopo essere stato colpito da un proiettile vagante”.
Voci contrarie all’utilizzo dei botti si sono levate anche da parte di un medico dell’ospedale Cardarelli di Napoli, il responsabile della prevenzione da lesione di fuochi d’artificio Mariano Marmo: “Non chiamatela tradizione. Quella dei botti di Capodanno è una follia, una barbarie. Ecco perchè invito tutti a non acquistare nessun tipo di fuochi d’artificio, sia legali che illegali”. Messaggio di invito a non fare uso di fuochi d’artificio per questo Capodanno è giunto anche dal Questore di Napoli Santi Giuffrè, intervenuto allo scambio di auguri di fine anno organizzato dall’Unione Cronisti: “I fuochi pirotecnici non possono essere affidati ai singoli, ci vuole professionalità. Una volta c’era l’abitudine di lanciare vecchi oggetti dalle finestre, ora quasi scomparsa – ha aggiunto il questore – adesso rinunciamo ai botti”.

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