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Da Benevento a Napoli: lo spreco di vita quotidiano di noi lavoratori pendolari figli di un Dio minore

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marzo 8, 2010 by admin

Un lavoratore pendolare tra Benevento e Napoli ha scritto una lettera aperta alla redazione de Il Quaderno in cui manifesta il proprio disagio quotidiano.

“Mi appello alla vostra già altre volte manifestata sensibilità nei confronti dei problemi, piccoli e grandi, che affliggono noi beneventani. Sono ben consapevole che in questo periodo sono forse più “autorevoli” le voci che riempiono le ben fatte pagine del vostro portale, ma spero che oltre a dare voce a chi le promesse le fa, per una volta si possa dare spazio anche a chi una promessa prova a chiederla…
Appartengo da circa tre anni alla categoria dei lavoratori pendolari che ogni giorno devono spostarsi da un piccolo capoluogo di provincia verso una grande città. Certo, se vivessi a Bergamo e volessi raggiungere Milano, se vivessi a Latina e volessi raggiungere Roma, se vivessi ad Asti e volessi raggiungere Torino… sarei semplicemente un pendolare… Ma visto che vivo a Benevento e lavoro a Napoli… allora beh, divento un pendolare “sfigato”. Perché? Provo a illustrarlo, evitando di ricorrere a opinioni personali, semplicemente raccontando fatti…
Il primo fatto: Benevento e Napoli sono divise da circa una sessantina di chilometri. Tanti quanti, grossomodo, dividono le già citate piccole città (Bergamo, Asti, Latina, ma potrei citarne molte altre) dai rispettivi capoluoghi di regione.
Capitolo treni. Tragitto di andata da BN a NA, fascia oraria di lavoro (arrivo a Napoli tra le 7:30 e le 9:30 di mattina): 2 treni a disposizione, tempo minimo di percorrenza: 1 ora e 25 minuti . Tragitto di ritorno da NA a BN, fascia oraria 17:30-19:30 da Napoli: 3 treni, con percorrenza tra 1 ora e 20 e 2 ore e 35 minuti. Un solo esempio di confronto: Latina-Roma (circa 70Km), andata: 11 treni con percorrenza che va dai 38 ai 45 minuti; ritorno: 7 treni con percorrenza dai 28 ai 40 minuti. Un pendolare beneventano, per fare meno chilometri, impiega mediamente più del doppio del tempo, avendo a disposizione meno della metà dei treni… Come detto, evito commenti personali sulla qualità/comodità del viaggio…
Gli autobus. Il trasporto pubblico che unisce Napoli a Benevento percorre la strada statale Appia raccogliendo gli utenti sotto le proprie case stile scuolabus (non è un commento personale…), impiega circa 1 ora e 40 minuti senza eccessivo traffico, mettendo a disposizione 3 autobus di mattina e 2 di sera. Un esempio di confronto: gli autobus che fanno Bergamo-Milano impiegano circa un’ora e partono per quasi tutta la giornata a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro. Tempo in più del pendolare beneventano: circa 40 minuti a tratta; scelta tra gli orari del beneventano: di gran lunga inferiore
Infine l’auto propria.. sicuramente il mezzo più veloce, ma, ahimè, quello più costoso e più dannoso per l’ambiente… Viaggiare percorrendo l’autostrada (circa 90 km a tratta, con una marea di curve pericolose, asfalto non drenante e alta probabilità di cantieri) costa 9,80 euro come pedaggio e circa 15 euro di carburante, in tutto quasi 25 euro senza contare l’usura della macchina, ma si riesce a raggiungere Napoli in circa 1 ora. Asti-Torino, via autostrada (tempo di percorrenza medio 40 minuti), costa 9 euro di pedaggio più, grossomodo, 8 euro di carburante, per un totale di 17 euro. Confrontando, 8 euro in più al giorno e 20 minuti in più per il pendolare beneventano!
Probabilmente tante persone, che hanno la fortuna di avere il posto di lavoro a due passi da casa, pensano che questa lista di mezzi ed orari rappresenti uno sfogo esagerato di una persona stressata… Probabilmente lo è… Ma credo sia lo sfogo di tantissimi cittadini beneventani che ogni giorno passano 3 ore della propria vita in viaggio per fare 120km (andata e ritorno) in un mondo dove 230 km (Bologna-Milano) si percorrono in meno di un’ora… E’ lo sfogo di chi quel tempo, anche un’ora guadagnata, potrebbe dedicarlo ai propri affetti, alla propria famiglia, ai propri figli…
Allora vorrei concludere questa lettera con una domanda, rivolta ai politici, alle aziende di trasporto pubblico, ma anche a chiunque sarà in grado di rispondere con una motivazione valida: ma perché? Ma qual è il motivo per cui noi pendolari tra Benevento e Napoli siamo così diversi dagli altri? Qual è la motivazione che impedisce di ridurre, senza esagerare, di 30-40 minuti il nostro viaggio tra Benevento e Napoli?
Grazie”.

Diego Castiello

FONTE: IL QUADERNO


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