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Questa città che si racconta…

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maggio 27, 2010 by avsim

di Simone Aversano

Ormai è da tempo che l’argomento discariche abusive sul territorio di Benevento ha cominciato a non essere più un tabù, una vicenda da tenere nascosta o comunque non in troppa evidenza tra i discorsi pubblici e privati che interessano la nostra città. Con le buone o con le cattive maniere, si è riusciti nel diffondere almeno in una considerevole percentuale di cittadini, se non nella totalità, la presa di coscienza che le discariche abusive da noi esistono, ci sono, si accumulano di frequente e siamo proprio noi, i cittadini, ad alimentarle. In un duplice modo: sversandoci dentro i nostri rifiuti e la nostra roba vecchia, oppure non segnalando lo schifo autentico che ci ritroviamo sotto i piedi e dietro casa. L’omertà, si sa bene, è una virtù beneventana. Non sarebbe giusto dire una virtù “sannita”, perchè altrimenti si coinvolgerebbero nel discorso anche persone e comunità che niente hanno a che spartire con l’arte tipicamente nostrana, di Benevento città, di scivolare a fondo dentro ai propri mali senza neppure rendersene conto e porvi un qualche rimedio. Esempio tipico è, appunto, quello dell’omertà che ci riguarda tutti. O Quasi.
E questo quasi è proprio l’argomento di partenza: nell’iniziale situazione di omertà e di disinteresse rispetto al fenomeno discariche abusive a Benevento, qualcuno si è distinto nel bene, rompendo il silenzio e trovando il modo per riuscire a far divenire di attualità un argomento, come detto, coperto dalla dura legge del tabù. A distinguersi c’è stato sicuramente, in modo peculiare, il gruppo civico Benevento Città Racconta, che attraverso il proprio blog di denuncia ha iniziato a raccogliere e diffondere le fotografie (raramente scattate da altri) delle discariche abusive di Contrada Pezzapiana e Contrada Serretelle, tanto per fare due esempi. E poi giù duro con altre e numerose denunce civiche a mezzo stampa, che hanno in qualche modo ridestato qualche animo e coscienza beneventana rispetto alla necessità di osservarsi, raccontarsi, porsi oggetto di analisi per risolvere i problemi di questa città. Da mesi il gruppo civico fa le proprie segnalazioni con regolarità e precisione, anche riuscendo ad ottenere risposte ed interventi dagli amministratori locali. Ma le risposte più vere e significative stanno giungendo, appunto, proprio dalla cittadinanza.
Quello che sta crescendo è infatti il numero e la quantità di segnalazioni che i singoli cittadini, seccati o stufi di certo degrado, inviano proprio al gruppo civico affinchè, con lo strumento del blog di denuncia e del comunicato alla stampa, il malessere raccolto venga “raccontato” nella pubblica piazza. E di giorno in giorno, di settimana in settimana, effettivamente certi argomenti hanno smesso di essere dei tabù. Ora è più facile persino pensare alle possibili soluzioni di certi problemi un po’ più duri a morire di altri. Tra telecamere di videosorveglianza, webcam in diretta Web 24 ore al giorno per monitorare i siti solitamente inquinati, “ronde” quotidiane ad opera di volontari, qualcosa si sta muovendo sul fronte della lotta senza quartiere al rifiuto ingombrante abbandonato dove non si potrebbe. Certo, non è facile debellare in poco tempo i trasgressori, però di passo in passo ad un risultato ci si può sempre arrivare.
Quello che resta ancora da far capire è che, se si vuole veramente “raccontare” la nostra città senza peli sulla lingua ed evidenziando proprio tutti i problemi che ci sono per cercarne delle soluzioni, serve la collaborazione di tutti: la cittadinanza che deve restare sveglia e vigile, l’informazione che deve rimanere libera e indipendente e deve saper scegliere quanta voce dare ai vari attori del territorio, la politica che deve smetterla di far passare ogni questione attraverso i capitoli di spesa e gli scontri polemici tra le maggioranze e le minoranze. Solo così forse un domani potremo ottenere dei risultati positivi che siano veramente nostri, di questa bella città. Come il merito di trovare una soluzione definitiva alle discariche abusive in territorio urbano, che potremmo arrivare ad ottenere con un piccolo sforzo da parte di tutti, per poi esportare alle altre città questo nostro metodo vincente. Un “metodo Benevento”, in questa ed in altre questioni, che faccia superare la nostra immagine di città silenziosa ed omertosa che con troppo merito ci siamo conquistati.


1 comment »

  1. mimmo de masi ha detto:

    ormai è tanto lo sconcerto che non ho più voglia di segnalare e denunciare , quanto viene abbandonato lungo le strde rurali, Dopo aver segnalato ai vari organi competenti :vigili urbani, ASIA, Comune, organi d’informazione che hanno effettuato anche riprese , trasmettendole); non è successo un bel niente anzi la situazione è andata peggiorando giorno dopo giorno, In un incontro tenutosi presso la parrocchia S.Maria della Pace. con la dirigenza dell’ASIA prima di iniziare il porta a porta a Pacevecchia, proposi di voler collaborare insieme agli abitanti,con loro per la bonifica di tali arree ottenendo risposta negativa in quanto le c/de non entrano nel territorio di loro competenza. Riguardo l’amministrazione Comunale, l’assessorato ,prende solo in considerazione quelle manifestazioni ove vi è l’opportunita di essere sui giornali e sulle televisioni.

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