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La camorra e l’amore al tempo di Facebook

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agosto 20, 2010 by avsim

“Non sono sempre stato un buon amico. Nè un buon figlio. Tanto meno un buon fidanzato. Ho fatto migliaia di errori e continuerò a farli. Ho preso decisioni sbagliate, e continuerò a farlo. Ho sbagliato a dare la mia fiducia a certe persone, e contiunuerò a farlo. Ma sono sempre stato me stesso, e continuerò a farlo”.
“Essere buoni è alla fine solo questione di temperamento. Non serve ad un misero ca**o. Allora perché essere buoni? Perché dobbiamo essere buoni, giusti, generosi, entusiasti, perché dobbiamo amare il nostro prossimo, spenderci, prodigarci? Ne ricaviamo qualche vantaggio? Ne veniamo ripagati? L’unica risposta onesta è no”.
“Non far sapere mai a nessuno le tue intenzioni…” con tanto di foto di Al Pacino nel film Il Padrino.

camorra-and-loveQueste sono solo alcune delle frasi che si possono leggere sulla pagina Facebook chiamata CαмσяяαAи∂Lσνє, ovvero Camorra And Love scritto con caratteri diffusissimi tra i teenagers. Una pagina che conta quasi 480mila fans, un pubblico incredibile e numerosissimo che solo poche delle innumerevoli pagine create dagli utenti del social network possono vantare. Un’iniziativa di successo insomma, ma che lascia non pochi dubbi circa la genuinità delle intenzioni di chi la gestisce, a giudicare anche soltanto dalle frasi riportate qui sopra.

Si tratta per la precisione di “links”, ossia (per chi non conosce troppo bene Facebook) per lo più di note, brevi testi contenuti in una sorta di micro-blog che vengono poi segnalate con un collegamento sulla bacheca della pagina in questione. Ogni link conta centinaia e centinaia, a volte oltre mille, di “mi piace” dei fans, oltre a centinaia di commenti. E proprio tra i commenti si possono leggere ulteriori elementi che caratterizzano questo libero spazio sul social network più diffuso soprattutto tra i giovanissimi: i commenti più numerosi sono quelli che pubblicizzano altre pagine chiedendo il “favore” dell’iscrizione, con la promessa di ripagarla indirizzando a propria volta altri utenti alla pagina di Camorra And Love. In altre parole, ogni gestore di una pagina, spesso dedicata a passatempi del tutto inutili o ad iniziative piuttosto sciocche, invita un tot di contatti a diventare fans di un’altra pagina, ottenendo in cambio che il gestore di quella pagina indirizzi propri fans sulla prima pagina. Una rete che crea una bolla speculativa in base alla quale a tutti piace di tutto, senza neppure sapere di cosa si tratti.

E forse è proprio così che Camorra And Love è diventata così gettonata, ma non solo per questo. Camorra e amore sono proprio le parole chiave migliori per descrivere quale messaggio venga diffuso da questo angolo di Web. A sfogliare i links nella bacheca si nota innanzitutto che sono tantissimi, più di dieci al giorno, e ben curati con l’inserimento di immagini carine e simpatiche, l’utilizzo di caratteri e punteggiatura tipiche dei più giovani, la diffusione di frasi ed espressioni che cercano di rappresentare i pensieri di centinaia di ragazzini e ragazzine. E tra i vari messaggi si alternano proprio quelli più specificamente d’amore a quelli (rari) esplicitamente ricollegabili alla camorra. I più frequenti sono invece i testi a metà strada tra amore e camorra, i più pericolosi per chi ne viene a contatto.

Emblematica a tal proposito questa frase: “Se Entri Nel Mio Cuore… È Difficile Che Ci Esci… Ma Se Ci Esci… È Ancora Più Difficile Che Ci Ritorni…!”. Chi sarà il traditore cui è rivolto questo avvertimento, un fidanzato cattivo o un alleato… pentito? E ancora si può leggere: “i VeRi aMiCi SoNo DiSPoSTi A TuTTo PeR Te…”. Un messaggio dedicato agli amici e compagni di scuola, o ai colleghi di malaffare? Probabilmente in entrambi i casi la risposta esatta è duplice: appare chiaro infatti che l’intento di questa pagina è quello di veicolare messaggi tipici della cultura camorristica, velandoli con doppi sensi amorosi in modo tale da farli sembrare “naturali”, cose della vita di tutti i giorni, quasi pezzi di verità che infatti riscuotono incredibile successo tra i più giovani che seguono la pagina. Un modo per controllare il pensiero delle masse, soprattutto delle giovani generazioni del Sud Italia. E non è escluso che dietro tutto ciò ci sia proprio qualcuno che ha a che fare con la camorra vera e propria, quella del sangue e del cemento.

“Chi giudica, è solo invidioso! [Mesut Özil]” è un’altro messaggio diffuso dalla pagina, con tanto di foto del calciatore tedesco reduce da uno straordinario Campionato del Mondo in Sudafrica. Qui ad unirsi in un gioco a tinte indecifrabili sono il calcio, l’amicizia, e sullo sfondo ancora la camorra. Un messaggio che tra l’altro riprende il motivo del logo utilizzato per simboleggiare questa pagina Facebook: un quadratino nero con scritte a mo’ di verniciature su un muro, con la scritta rossa e gialla “CAMORRA AND LOVE REGNA. LA VOSTRA INVIDIA E’ LA MIA FORZA”.

Una frase ripresa in modo identico, solo con diverse scelte cromatiche e stilistiche, da un’altra pagina presente su Facebook che ha deciso di emulare in tutto quella già descritta: c’è un’altra Camorra And Love, infatti, che può contare appena 330 fans dal momento che è stata aperta da poco con la scritta CàMòRRà ànd lòvè_. Bastano poche frasi per descrivere l’intento di quest’altro veicolo culturale, del tutto simile a quello della più diffusa pagina “originale” di Camorra And Love: “La Fiducia… E’ una cosa difficile da costruire..ma facile da demolire…”, anche in questo caso con riferimento promiscuo all’amicizia e alle alleanze criminali; “mi immagginavo un’estate diversa.. molto diversa…..”, una ragazza che non ha trovato l’amore in vacanza o un boss che si lamenta dei troppi arresti compiuti in queste settimane dalle forze dell’ordine? E ancora: “Non Voglio Parole! Voglio i FATTI!”, ancora in riferimento alla fedeltà; ma l’esempio più clamoroso è la frase “Gli amici ti chiedono perché piangi,, mentre i migliori amici sono già pronti con la pala in mano per seppellire chi ti ha fatto piangere”, che non c’è bisogno di commentare.

A chi, come Edoardo, commenta questi links dicendo “camorrista datti fuoco”, i ragazzini qualsiasi, quelli più comuni, quelli più ingenuamente accalappiati dai pericolosi messaggi diffusi dalla pagina, rispondono “ma xk celavete cn qst poveraccio??? tutti lo insultate…ma xk??” (che tradotto per i non-teenagers significa “ma perchè ce l’avete con questo poveraccio? Tutti lo insultate, ma perchè?”) oppure “ma perchè volete del male a questo camorra and love?”. E c’è il fondato sospetto che molti commenti di accusa e di attacco a questa pagina vengano rimossi dagli amministratori, lasciando solo quelli più passabili, o addirittura graditi nella cultura camorristica, insieme con le relative risposte in difesa di Camorra And Love.

“Non far sapere mai a nessuno le tue intenzioni” dice a tutti i ragazzini il volto di Al Pacino nel link già citato su questa vergongosa pagina. Ciro risponde “io ho intenzioni di ucciderti….e adesso che lo sanno tutti, qualcuno mi aiuterà a farlo”. Elena invece dice “esatto!x’di infami ce pieno il mondo!e qst è dedicata ad 1a xsona molto speciale!se qst xsona leggera qst commento lui capira di certo k qst mex è diretto a lui…..infami,vergonatevi!” (ossia “esatto! Perchè di infami c’è pieno il mondo! E questa è dedicata ad una persona molto speciale! Se questa persona leggerà questo commento lui capirà di certo che questo messaggio è diretto a lui… Infami, vergognatevi!”), volendo senza dubbio riferirsi ad un amico con cui condivide l’idea che nel mondo ci siano molti infami che dovrebbero vergognarsi. Tipico della cultura made in camorra.

Per chi volesse farsi un’idea più approfondita di questa grave piaga, i link delle due pagine descritte sono riportati nel corso dell’articolo. In particolare, la Camorra And Love “originale” non la troverete effettuando una ricerca dei termini nel motore interno di Facebook in quanto il nome è scritto in caratteri speciali che non sono sulle normali tastiere…

Un’ultima cosa: una volta che avrete visitato queste pagine, non dimenticate di lasciare qualche commento di denuncia ed accusa, provando magari a far aprire gli occhi a qualche giovane visto che purtroppo i contenuti non sono tali da poter ottenere una censura da parte dell’amministrazione di Facebook. Ma una segnalazione ufficiale non guasta, magari unita a qualche avvertimento ai propri contatti personali di non iscriversi e di denunciare a loro volta. La cosa più importante, infatti, è che simili pericolosissime iniziative non conquistino seguito e perdano quello già ottenuto.

E’ in gioco la diffusione dei valori della nostra società, la costruzione di generazioni di giovani oggi ammaliate dalla camorra e repulsive nei confronti della scuola e delle istituzioni. Ogni mossa contro queste pagine è un giovane salvato alla cultura della legalità.

Simone Aversano

FONTE: CAFFE’ NEWS


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