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Ecco tutti i particolari dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Marco Paoloni

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giugno 1, 2011 by admin

/includes/php/visualizzaThumb.php?maxW=388&maxH=200&codice=2479(Sanniopress) Dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip Guido Salvini nei confronti del portiere del Benevento, Marco Paoloni, emerge un’altra inquietante notizia: l’estremo difensore della squadra sannita sarebbe stato anche minacciato di morte per delle scommesse su alcune gare “garantite” e non andate a buon fine.

Inoltre, secondo i magistrati  nell’intervallo della gara Cremonese – Paganese avrebbe fatto ingerireai compagni di squadra un medicinale con forti poteri ipnotici che avrebbe poi provocato anche un malore al grigiorosso Carlo Gervasoni (poi uscito di strada con la sua auto per un colpo di sonno) e analoghi sintomi a capitan Zanchetta e al massaggiatore Rivetti. La sostanza utilizzata sarebbe il Lormetazepam, meglio conosciuto come Minias, un medicinale utilizzato contro i disturbi di ansia e del sonno.

Ecco i dettagli dell’ordinanza riportati dal quotidiano online cremonese Il Vascello :

in data 14 gennaio 2011 secondo l’accusa (ma la data è sbagliata in quanto la partita cui si fa riferimento è del 14 novembre 2010, peraltro dobbiamo dire che non è l’unica imprecisione riscontrata nell’ordinanza, ndr) Erodiani, Pirani e Paoloni somministrano mediante acqua e thè ai giocatori della Cremonese l’ansiolitico Lormetazepam al fine di danneggiarne il rendimento in campo.

In data 16 gennaio 2011 a Ferrara Erodiani, Pirani, Paoloni e Parlato (ma nell’ordinanza si citano anche Padula, Berardi, Pezzola e Gaiti in quanto scommettitori) si adoperano per garantire uno scarso rendimento della linea difensiva della Cremonese nella partita con la Spal, al fine di far perdere i grigiorossi. Per questo secondo l’accusa offrivano o promettevano denaro o comunque compivano altri atti fraudolenti. Il risultato finale però è di parità 1-1. Il Parlato è coinvolto per aver rafforzato la convinzione dei citati scommettitori invitati a puntare sul pareggio.

In data 13 febbraio 2011 a Benevento Paoloni, Pirani, Parlato, Erodiani e La Civita sono accusati di avere concorso a garantire il proprio apporto personale per contribuire a corrompere 5 giocatori del Viareggio, pagando 50000 euro, usufruendo dei rapporti con Malacarne, ex compagno di Paoloni alla Cremonese. Lo scopo era ottenere la segnatura di almeno 3 gol in Benevento-Viareggio per puntare forti somme sull’over (una scommessa particolare in cui si premiano gli scommettitori che indovinano un alto numero di gol segnati).

In data 25 febbraio 2011 a Livorno Erodiani, Pirani, Parlato, La Civita, Pederzoli, Sommese e Tuccella sono accusati di essersi adoperati per influenzare Livorno-Ascoli, peraltro senza riuscirci (l’1-1 finale non era il risultato previsto dall’organizzazione). In data 27 febbraio 2011 Erodiani, Pirani, Buffone e Tuccella sono accusati di aver tentato tramite promesse di denaro e atti fraudolenti di ottenere la vittoria del Verona in Verona-Ravenna, obiettivo raggiunto. Il ds del Ravenna Buffone in particolare prendeva contatti con la dirigenza del Verona per concordare il risultato, senza riuscirci.

In data 28 febbraio 2011 Erodiani, Pirani, Paoloni, Parlato, La Civita, Tuccella e Sommese sono accusati di aver influenzato Benevento-Cosenza per ottenere più di 3 gol segnati, obiettivo raggiunto col 3-1 finale. Paoloni in particolare prendeva contatto con 4 giocatori del Cosenza che chiedevano complessivi 100000 euro per perdere la partita, cifra poi ridotta dall’Erodiani.

In data 12 marzo 2011 Erodiani, Pirani, Buffone, Micolucci, Parlato, Tuccella, Sommese si adoperavano per ottenere il pareggio in Ascoli-Atalanta. A tal fine i soggetti in questione prendevano contatto con alcuni giocatori dell’Ascoli tra cui Micolucci e il “laterale destro” e con Doni dell’Atalanta che avrebbe dovuto fornire la prova dell’accordo con una stretta di mano a Micolucci durante la partita, segnale convenzionale prestabilito.

In data 13 marzo 2011 a Benevento Erodiani, Paoloni, Bellavista, Pirani, Parlato, Sommese, Gegic, Bressan, Buffone, Shytaj, Daledo e Tisci si adoperavano per ottenere almeno 3 gol segnati in Taranto-Benevento, obiettivo raggiunto col 3-1 finale. Paoloni garantiva il suo apporto mentre Bellavista riceveva presso il casello autostradale di Reggio Emilia 30000 euro dal gruppo degli zingari quale pagamento anticipato per i giocatori coinvolti. Il gruppo scommetteva forti somme sulla partita su siti asiatici provocando un abbassamento delle quote della partita.

In data 19 marzo 2011 Erodiani, Bellavista, Pirani, Parlato, Gecic, Buffone, Micolucci, Tuccella, Sommese, Giannone, Bruni e Signori si adoperavano per ottenere almeno tre gol in Atalanta-Piacenza con tanto di scansione prestabilita a livello temporale dei gol da realizzarsi. La partita finiva effettivamente 3-0. Coinvolti diversi giocatori tra cui Doni e l’ex grigiorosso Gervasoni, in forza al Piacenza, che contattato da Paoloni avrebbe dato secondo l’accusa la sua disponibilità.

In data 20 marzo 2011 a Milano Paoloni, Erodiani, Bellavista, Pirani, Parlato, Sommese, Giannone, Signori, Bruni, Bettarini si adoperavano per influire su Inter-Lecce ottenendo l’over cioè almeno tre gol segnati. Obiettivo mancato in quanto la partita terminava 1-0. In merito Paoloni riferiva all’Erodiani di avere alcuni contatti con i giocatori del Lecce. Il gruppo dei bolognesi in particolare puntava ben 150000 euro sulla partita, con Beppe Signori fra i coinvolti.

In data 20 marzo 2011 Buffone, Pirani, Mehmeti sono accusati di aver tentato di influire su Alessandria-Ravenna, obiettivo mancato perchè le due società non si accordavano. Peraltro Buffone, ds del Ravenna, si incontrava col presidente dell’Alessandria Veltroni su iniziativa di quest’ultimo mettendone al corrente Leonardo Rossi mister del Ravenna. Veltroni in particolare avrebbe prospettato, previo pagamento di 50000 euro, una vittoria dell’Alessandria.

In data 21 marzo 2011 Erodiani, Paoloni, Bellavista, Pirani, Parlato, Giannone, Bruni, Gecic, Bressan, Buffone si adoperavano per garantire almeno 4 gol in Benevento-Pisa, obiettivo mancato perchè la partita terminava 1-0. Paoloni in particolava garantiva la sua partecipazione all’atto. • Erodiani, Bellavista, Pirani, Parlato, Sommese, Buffone, Tuccella sono accusati di aver influenzato Padova-Atalanta puntando al pareggio, risultato effettivamente verificatosi. Secondo l’accusa i soggetti indagati si scambiavano informazioni circa un accordo esistente fra le due società.

In data 27 marzo 2011 Erodiani, Pirani, Paoloni, Quadrini, Bellavista, Buffone, Mehmeti, Giannone, Bruni, Sommese e Tuccella si adoperavano per ottenere la vittoria del Siena in Siena-Sassuolo, obiettivo raggiunto. Paoloni in particolare contattava il giocatore del Sassuolo Quadrini perchè provocasse la sconfitta della sua squadra contattando altri giocatori.

In data 27 marzo 2011 Erodiani, Pirani, Santoni, Bellavista e Buffone si adoperavano per truccare Ravenna-Spezia per ottenere la vittoria dello Spezia, obiettivo raggiunto.

In data 10 aprile 2011 Pirani, Erodiani, Buffone e Mehmeti si adoperavano per alterare Reggiana-Ravenna ottenendo almeno 4 gol realizzati, obiettivo mancato in qunato la Reggiana vinceva solo 3-0. Il risultato proposto dai soggetti indagati secondo gli inquirenti era un 2-2.

In data 17 ottobre 2010 Paoloni ed Erodiani si adoperavano per truccare Cremonese-Spezia. In particolare Paoloni secondo l’accusa avrebbe commesso volontariamente il clamoroso errore che permetteva allo Spezia di pareggiare nel finale.

In data 21 novembre 2010 Paoloni, Erodiani e Pirani si adoperavano per truccare Monza-Cremonese. Il Paoloni favoriva personalmente il pareggio del Monza a tempo scaduto secondo l’accusa.

In data 22 marzo 2011 Erodiani, Giannone e Bellavista avrebbero minacciato Marco Paoloni, con frasi inequivocabili come “ti faccio vedere io che fine fai… qua veramente la gente ti viene a sparare… vengo io a casa tua… i soldi a me… velocemente… i 13000 euro veloce se no stasera sono a casa tua”. Si tratterebbe del risarcimento di soldi persi a seguito di puntate su partite garantite dal Paoloni e poi terminate con punteggi diversi da quelli attesi. I tre chiedevano al Paoloni un assegno di 160 mila euro.

 


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Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

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