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Benevento, calcioscommesse e l’arresto di Paoloni

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giugno 2, 2011 by admin

di Billy Nuzzolillo

Probabilmente pensava ancora al calore manifestatogli dai tifosi giallorossi nel corso dell’ultimo allenamento Marco Paoloni quando, all’alba di ieri, gli agenti di Polizia hanno bussato alla porta della sua camera, al President Hotel, per prelevarlo e condurlo in questura. Mai, nei pochi mesi vissuti a Benevento dopo il suo arrivo dalla Cremonese a fine gennaio, aveva infatti provato tanto affetto da parte dei tifosi sanniti.
Il suo miracoloso intervento sul tiro di Corona a colpo sicuro nella prime battute dell’incontro di domenica scorsa allo stadio Menti di Castellamare, la successiva parata su Albadoro, il rigore neutralizzato al 39° del primo tempo (sempre a Corona), il doppio miracolo sulle conclusioni del centravanti della Juve Stabia al 27° della ripresa ed, infine, quella palla tolta dall’incrocio dei pali in pieno recupero l’avevano trasformato in eroe, fugando ogni precedente perplessità.
Il direttore di Beneventofree.it, Antonio Martone, gli aveva assegnato 9 in pagella, scrivendo: “Emblematico il fine gara con Oreste Vigorito che lo prende per mano e la alza per salutare i tifosi giallorossi. Altro che eroe il pipelet laziale è stato il protagonista assoluto. Con le sue strepitose parate, oltre ad un rigore dello specialista Corona, tiene in corsa il Benevento per la qualificazione alla finale play off. Davvero eccezionale. Sembrava Batman”.
E sempre ieri il “Sannio Quotidiano” gli aveva dedicato un lungo articolo, definendolo l’eroe del Menti. Ma il ventisettenne portiere di Civitavecchia quell’articolo non l’ha potuto leggere perché in questura gli hanno notificato l’ordine di custodia cautelare per associazione per delinquere, truffa e lesioni personali, emesso dalla Procura della Repubblica di Cremona. L’estremo difensore del Benevento, a quanto riferiscono, è scoppiato in lacrime e ha detto: “Come faccio? Non potete arrestarmi, ho l’allenamento. E poi domenica c’è la partita contro la Juve Stabia, come fanno i miei compagni?”.
Durante il lungo viaggio per raggiungere il carcere di Cremona chissà quante volte ha ripensato a quella maledetta partita Cremonese-Paganese dello scorso 14 novembre. Dopo la gara cinque giocatori grigiorossi (uno di loro finì addirittura fuori strada con l’autovettura) e un collaboratore della società accusarono un malore.
Dalle analisi fatte eseguire dai dirigenti della Cremonese vennero fuori nelle urine tracce di Lormetazepam, un farmaco che contiene benzodiazepine. Il direttore generale della Cremonese, Sandro Trotti, portò i risultati delle analisi in questura, sporgendo denuncia. Turotti mise al corrente la polizia anche delle voci su possibili scommesse al totonero sulla partita Cremonese-Paganese, che avrebbe avuto una quotazione da 1 a 6. A quel punto partirono le indagini e vennero disposte intercettazioni telefoniche che rivelarono “l’accanita propensione del portiere Paoloni – finito nel frattempo fuori rosa – a fare scommesse sportive con particolare riguardo agli incontri di calcio”.
Per questo motivo, probabilmente, la Cremonese, dopo averlo dapprima sospeso, decise di “disfarsene” in fretta e furia, nel mercato di gennaio, nonostante l’estate precedente l’avesse riscattato dall’Udinese pagandolo quasi 300.000 euro. Un cifra sicuramente considerevole per un giocatore di Prima Divisione.
E così nelle ultime ore di mercato si concretizzò il prestito al Benevento di Paoloni in cambio dell’attaccante brasiliano Joelson e, a sorpresa, del portiere Aldegani che, come scrisse il sito Beneventofree.it, “quando, a fine allenamento, è stato raggiunto dalla notizia è rimasto sorpresissimo ed in parte anche amareggiato, pure se correttamente non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione”.
L’ex tecnico del Benevento, Leo Acori, che quest’anno ha allenato la Cremonese fino all’esonero dello scorso 11 aprile, dichiarò: “Paolo lo scorso anno ha disputato un campionato eccezionale. Questa estate lo volevano diversi club di B, tra cui l’Albinoleffe. La rottura è avvenuta dopo la partita con lo Spezia in casa. Mise palla a terra, mentre rinviava, fu spinto da dietro e prese gol. L’arbitro, che era di spalle, convalidò e lui dopo inveì. Fece un rinvio con il pallone, che finì addosso allo stesso. Ebbe tre giornate di squalifica e da allora si è creata una frattura con la società”.
E, invece, il suo arrivo nel capoluogo sannita è coinciso con l’inizio (la prima volta da quando al timone della società vi è la famiglia Vigorito) di strane voci sul possibile coinvolgimento del Benevento in presunte combine, al punto che lo scorso 2 marzo la “Gazzetta dello Sport” scrisse: “Questa volta a destare sospetti di combine è la sfida di Prima Divisione Benevento-Cosenza 3-1. Da dove nascono i dubbi di regolarità? Dal flusso di giocate anomalo su Over e Gol (quasi tutte provenienti da Abruzzo e Campania) iniziato fin dal giorno prima della sfida. Non è un caso che la società di bookmaker SkySport abbia prontamente sospeso l’accettazione delle giocate. Si vocifera, tra l’altro, che sotto esame potrebbero esserci due o tre giocatori della squadra campana considerati collusi al sistema gestito dalla criminalità che attraverso le scommesse ricicla e ottiene guadagni leciti”.
Alla luce di quanto emerso dall’ordinanza di custodia cautelare emessa ieri dalla Procura di Cremona è evidente che ci fosse qualcosa di “anomalo” attorno alla squadra giallorosa. E’ probabile, però, che certe voci siano venute fuori più per l’illecita condotta di Paoloni (nel mirino degli inquirenti vi sono, infatti, quattro incontri del Benevento) che per il possibile coinvolgimento di altri atleti nel giro del calcioscommesse.
Toccherà ora alla giustizia penale e sportiva stabilirlo con certezza. L’augurio, ovviamente, è che venga confermata in ogni sede la totale estraneità ai fatti oggetto di indagini sia del Benevento Calcio che dei suoi giocatori.
Sarebbe, infatti, profondamente ingiusto infliggere alla famiglia Vigorito (che tanto ha dato alla città in questi anni dal punto di vista sportivo), e soprattutto ai tifosi giallorossi, un’ulteriore mortificazione dopo quella del clamoroso arresto di Paoloni alla vigilia della tanto attesa semifinale di ritorno dei play off con la Juve Stabia, in programma domenica prossima allo stadio Santa Colomba.


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Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

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Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

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Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

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