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Vigorito lasci perdere le gogne mediatiche e operi una piccola rivoluzione

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giugno 6, 2011 by admin

di Billy Nuzzolillo

(Sanniopress) – Cala tristemente il sipario su questa tormentata annata calcistica. Neanche stavolta si è avverato il sogno della sospirata promozione in B. L’ennesima beffa si è materializzata all’inizio del secondo tempo del match con la Juve Stabia allorquando Pacciardi ha commesso un goffo fallo da rigore ai danni di Mezavilla, facendosi persino espellere. In quel preciso istante l’ex centrocampista del Crotone ha metaforicamente tirato giù, nel fango del Santa Colomba, le ambizioni, le speranze e i sogni di un’intera città, che si era orgogliosamente stretta attorno alla propria squadra al termine di una settimana lunga, difficile e travagliata.

Legittima, quindi, appare l’amarezza manifestata a fine gara dal presidente del Benevento, Oreste Vigorito, che, a fronte degli enormi sforzi (anche economici) compiuti in questi anni, ha dovuto mestamente prendere atto dell’ennesimo fallimento sportivo.

Meno comprensibili, però, appaiono alcune sue dichiarazione: “Questa città non merita la gogna mediatica che ha subito in queste ultime ore. Ci hanno sbattuto in prima pagina quasi come se fossimo il Real Madrid ma per offenderci”.

Sì, è vero: la foto del portiere del Benevento è apparsa sui maggiori quotidiani nazionali e stranieri. Ed è anche vero che alcuni quotidiani hanno riportato brani di intercettazioni (ripresi anche dal nostro blog) in cui Paoloni definiva “la città di Benevento il paradiso degli scommettitori” tirando in ballo lo stesso Vigorito.

Queste affermazioni, al pari di quelle sulla presunta combine dell’incontro tra Inter e Lecce, saranno ora valutate dagli organi giudiziari e sportivi, che dovranno stabilire se, come sembrerebbe, siano esclusivamente frutto di millanterie.

I giornali si sono limitati a svolgere un ruolo informativo: Paoloni è finito sulle prime pagine dei quotidiani perchè risulta essere uno dei principali protagonisti di questa inquietante vicenda, arrivando (secondo gli inquirenti) persino a versare un ansiolitico nelle bevande dei compagni di squadra per alterare il risultato di una gara.

E poi ci sono le quattro gare del Benevento al vaglio della magistratura, che ripropongono le ombre sollevate lo scorso marzo dalla Gazzetta dello Sport (a proposito della quale Vigorito ieri ha poco elegantemente affermato: “già quel colore che ha è da femminucce”).

L’articolo in questione, utilizzando una formula non proprio “ortodossa” dal punto di vista giornalistico, aggiungeva: “Si vocifera, tra l’altro, che sotto esame potrebbero esserci due o tre giocatori della squadra campana considerati collusi al sistema gestito dalla criminalità”. Per questo motivo, il Benevento Calcio ha legittimamente querelato gli autori dell’articolo, così come ha giustamente affidato nei giorni scorsi all’avvocato  Eduardo Chiacchio il compito di tutelare la società in ogni sede.

Va, infatti, preservata l’immagine di serietà ed affidabilità costruita con tanto sacrificio in questi anni dalla famiglia Vigorito che, è bene ricordarlo, ha investito ingenti capitali finanziari per rafforzare la squadra, migliorare lo stadio “Ciro Vigorito” e l’antistante campetto di allenamento e potenziare il vivaio.

Nello stesso tempo non è neanche condivisibile l’intenzione manifestata dal presidente Oreste Vigorito di mollare tutto ed andare via, aggiungendo: “Ho sbagliato nel credere in uomini non degni di venire in una città pulita come questa di Benevento, in una società come la nostra dove abbiamo cercato di trasferire valori come la pulizia, la fierezza e l’orgoglio”.

E’ appunto dalla presa di coscienza degli errori commessi (vedi, ad esempio, l’ingenuo acquisto di Paoloni e lo scorrettissimo “pacco” subito dalla Cremonese)  che bisogna ripartire.

Anche Moratti per anni ha acquistato decine e decine di giocatori, senza ottenere risultati. Poi ha fatto tesoro degli errori commessi e per l’Inter è giunta lo scorso anno la conquista del sospirato “triplete”.

E’ questa la strada da seguire anche a Benevento: Oreste Vigorito metta da parte l’amarezza, lasci perdere le “gogne mediatiche” e operi una piccola rivoluzione, facendo innanzitutto chiarezza su ciò che è realmente avvenuto in questi mesi attorno a Paoloni.

I tifosi e le istituzioni, ancora una volta, sono pronti a seguirlo e sostenerlo.


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Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

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Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

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