RSS Feed

RASSEGNA STAMPA – Paoloni ai domiciliari: «Mai drogato nessuno»

0

giugno 17, 2011 by admin

(Corriere dello Sport) – L’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, è stato posto ai domiciliari nella casa che ha nella sua disponibilità a Cremona e la detenzione dovrà essere “applicata in modo molto rigido”, “dovendosi escludere che Paoloni possa rientrare nella sua abitazione di Civitavecchia, in quanto in tale contesto, anche in assenza della polizia giudiziaria operante, sarebbe meno controllabile e più a rischio di inopportuni contatti“. Il calciatore viene in sostanza scarcerato solo per “la considerazione che all’interno del sistema la detenzione in carcere, soprattutto di incensurati, e il suo prolungamento in questa fase devono essere considerate misure eccezionali“. 

INTERROGATORIO – Per il resto, la versione che Paoloni ha dato riguardo la vicenda del Minias, che fu somministrato ai giocatori della Cremonese, prima della partita con la Paganase, “contrasta da un lato con dati di fatto e dall’altro accentua, anche nei riferimenti a un ‘ricatto subito’, le esigenze relative a una acquisizione genuina della prova, tenendo in ipotesi a rendere meno decifrabile quanto avvenuto nella prima fase della vicenda oggetto dell’indagine”. Paoloni, infatti, ha spiegato che la vicenda della ricetta, intestata alla moglie, relativa al Minias era parte di un ‘ricatto’ a cui era stato sottoposto da Massimo Erodiani e Marco Pirani, anche loro arrestati nell’ambito dell’ inchiesta “in relazione a debiti maturati nelle scommesse sportive”. MINACCE – “Del resto – secondo la sua versione, annota il gip – egli e la sua famiglia sarebbero stati oggetto di minacce e, di conseguenza, la sua collocazione in località distante e invece più vicina alla diretta conoscenza dell’indagine garantisce non solo migliori controlli ma anche in ipotesi una tutela della sua persona”. Per Salvini, “gli arresti domiciliari devono quindi essere applicati presso l’abitazione di cui Paoloni ancora dispone a Cremona, con l’assoluto divieto di comunicare in qualsiasi forma con persone diverse dalla moglie, dalla figlia e dai difensori, dovendosi valutare in seguito la possibilità di comunicare con altri congiunti”.IL COMMENTO – “Sono stati 17 giorni duri, ora mi sento più sollevato. Voglio solo vedere mia moglie e mia figlia”. Sono parole dell’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni, all’uscita del carcere di Cremona per andare ai domiciliari in un appartamento della città lombarda. Lei si sente innocente? Gli è stato chiesto. “Questo lo deciderà chi di dovere – ha risposto -. Ora voglio solo vedere moglie e figlia”. Il calciatore, che indossava una t-shirt bianca e dei bermuda di jeans, è salito a bordo dell’auto dei suoi avvocati, Emanuela Di Paolo e Luca Curatti, e si è diretto verso l’ abitazione dove rimarrà agli arresti domiciliari con la possibilità di vedere solo la moglie, la figlia e i suoi legali.


0 comments »

Rispondi

L’evento

BLOGGER:

Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

Gennaro Malgieri

Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

Antonio Medici

Fondatore del blog Gourman.it, racconta “esperienze” enogastronomiche senza tecnicismi anche sui quotidiani Roma e Sannio.

     

Amerigo Ciervo

Docente. Da quarant'anni cercatore di musiche e storie

   

Guido Bianchini

Laureato in filosofia, studioso di pensiero ebraico moderno e di onto-teologia contemporanea.

   


Cerca nel sito

Categorie

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi post.

I libri di Sanniopress