RSS Feed

RASSEGNA STAMPA – Paoloni: “Ho sbagliato ma avevo paura”

0

luglio 12, 2011 by admin

(Gazzetta dello Sport) – Marco Paoloni, lo scorso primo giugno la sua vita è deragliata: arrestato per l’inchiesta sul calcioscommesse…
«E’ stato come un incubo. Sono venuti in albergo i poliziotti. Non ho capito bene quello che stava accadendo. Leggevo l’ordinanza mentre mi portavano in carcere, ma ero in trance. Uno stato confusionale durato 4 giorni. Da innocente è difficile mandar giù».

Davanti ai magistrati di Cremona ha negato qualsiasi accusa. Allora perché è rimasto coinvolto? Che cosa non rifarebbe?
«Certo, sono stato un ingenuo. Mi sono fidato di una persona, Erodiani, che aveva obiettivi diversi. Spiegherò bene in una conferenza stampa i particolari, ma io non ho mai venduto una partita e neppure tentato una combine. In questi mesi ho subito minacce e ricatti di tutti i tipi. Hosbagliato, anche perché avevo paura seriamente per la mia famiglia…».

Come è iniziata la storia?
«Il mio torto è quello del gioco.Tutto parte con il poker on line, quasi una dipendenza. Poi scommesse su Nba, tennis e altri sport. Lo scorso settembre ho conosciuto Erodiani. Aveva un’agenzia e mi faceva credito: ho perso la percezione della realtà. I debiti sono diventati sempre di più. E allora sono arrivate le richieste…».

In sostanza volevano risultati sicuri, anche delle sue gare, per scommesse illegali? E lei dava indicazioni, facendo nomi anche importanti?
«I miei erano pronostici. Se vogliamo essere chiari, millantavo. Facevo credere di essere in contatto con altri giocatori. Era un modo per difendermi dalle continue pressioni».

Per coprire i debiti ha anche emesso assegni a vuoto.
«Altra cosa che sarà chiarita al più presto. A Erodiani ho restituitol a somma che avanzava. Quell’assegno è stato consegnato dopo Inter-Lecce. E’ venuto a prenderlo un amico di Bellavista dopo minacce telefoniche. E’ agli atti. Io conoscevo solo Erodiani e avevo visto una volta Pirani, due anni fa. Bellavista? Mi chiamava per intimorirmi, ma io trattavo solo con Erodiani. Che colpa ho se poi lui andava a riferire le mie previsioni ad altri?».

Il travestimento da Corvia per convincere gli Zingari a darvi i soldi per la combine e le presunte chat con lo stesso Corvia e Quadrini come le giustifica?
«Guardi, molte cose devono ancora uscire. Per giorni si è raccontata una sola verità: Paoloni il mostro, Paoloni il corrotto, Paoloni l’avvelenatore. Qui sembrano tutti innocenti, tranne io. Sono convinto che il processo farà giustizia. Mi vestivo da Corvia? Come ho detto prima, cercavo di difendermi da alcune persone».

E la storia del Minias?
«Non hanno trovato il Minias,ma un componente che si trova anche in quel farmaco. C’è poi la ricetta con il nome di mia moglie in mano a Pirani ed Erodiani che è stata utilizzata per ricattarmi. Non ho mai pensato di avvelenare i compagni. Sono un portiere, se volevo far vincere la Paganese avevo un sistema più semplice per farlo. Chi è stato? Non lo so, ma almeno 70 persone giravano intorno allo spogliatoio».

I magistrati non hanno credutoalla sua difesa.
«Fanno il loro lavoro, ma per condannare ci vogliono prove. E contro di me, credo manchino. Vedremo se ci sarà un processo: lì ognuno avrà modo di dimostrare le proprie tesi. Ma su un punto voglio tornare: non credo che la gestione degli imputati sia stata equa. Con me i giudici hanno dimostrato maggiore severità».

Ma le scommesse sono un problema per il calcio?
«Credo di sì ed è giusto squalificare in modo duro i giocatori colpevoli. Manon è il mio caso: ho spiegato tutto alla Procura federale. Confido in una sentenza positiva. Il calcio è importante, ma adesso ci sono altre priorità. Ma vorrei tornare in campo per cancellare un’etichetta che non merito».

Come è stato ritrovare sua figlia? E quanto è stata importante la vicinanza di sua moglie dopo l’arresto?
«Giulia ha solo 3 anni e per fortuna non ha capito molto. Quando mi ha rivisto dopo 17 giorni ha detto “papaio”: lo usa solo se è felice. E mi è bastato prenderla in braccio e guardarla negli occhi per dimenticare il carcere. Mia moglie? Fondamentale. E’ proprio vero: anche nelle cose più brutte si può sempre trovare un ato positivo».


0 comments »

Rispondi

BLOGGER:

Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

Gennaro Malgieri

Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

Antonio Medici

Fondatore del blog Gourman.it, racconta “esperienze” enogastronomiche senza tecnicismi anche sui quotidiani Roma e Sannio.

     

Amerigo Ciervo

Docente. Da quarant'anni cercatore di musiche e storie

   

Guido Bianchini

Laureato in filosofia, studioso di pensiero ebraico moderno e di onto-teologia contemporanea.

   


Cerca nel sito

Categorie

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi post.

I libri di Sanniopress