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Sversatoio Sannio: individuati 500 metri cubi di rifiuti speciali ad Apice

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settembre 16, 2011 by admin

(Sanniopress) – I finanzieri della Sezione Aerea di Napoli, insieme ai colleghi della Compagnia di Benevento con la collaborazione del personale dell’Arpac di Napoli, sono intervenuti ed hanno sequestrato ad Apice due aree e relativi impianti, dove, in violazione alle norme, si stavano consumando diversi reati contro l’ambiente. 
Nel primo impianto, su un’area di almeno 1800 mq, sono stati individuati 500 metri cubi di rifiuti speciali, prevalentemente costituiti da fanghi provenienti dal trattamento di acque reflue industriali, che venivano riutilizzati nei cicli di produzione del calcestruzzo.
Nel secondo, in un’area di ben 40.000 mq, autorizzato esclusivamente per la produzione di calcestruzzo, era stato realizzato un impianto di frantumazione di inerti fluviali, privo di qualsiasi autorizzazione, pertanto totalmente abusivo, che in maniera incontrollata immetteva in atmosfera elementi inquinanti.
Nello stesso sito sono stati sequestrati, oltre a 10.000 m cubi di inerti fluviali, rifiuti speciali pericolosi e non, che in maniera incontrollata venivano gestiti in spregio ad ogni norma.
Tutte le acque industriali utilizzate per le lavorazioni, senza alcuna canalizzazione e  senza subire alcun tipo di trattamento di depurazione, venivano sversate direttamente nel fiume Calore.
Fondamentali, si legge in una nota, sono state le ricognizioni aeree svolte dagli elicotteri della Sezione Aerea di Napoli – Capodichino.
Solo grazie all’ausilio del mezzo aereo, è stato, infatti, possibile scoprire e circoscrivere ciò che, illegalmente, venivano svolto.
All’attività di ricognizione e individuazione dell’attività criminale è seguita una fase di indagini ed accertamenti presso gli organi amministrativi competenti, per verificare eventuali autorizzazioni concesse.
Circoscritto, proseguono i finanzieri nel comunicato, il quadro operativo, con la collaborazione del personale dell’Arpac e d’intesa con il locale Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in data 15 settembre, i militari della sezione aerea, sono entrati nei due impianti, per identificare i responsabili ed interrompere le attività illecite. L’intervento ha posto fine a una serie di attività illegali che oltre a danneggiare l’ambiente, distorcevano illecitamente la concorrenza nel campo dei mercato dell’edilizia.
L’operazione, come detto, si è conclusa con il sequestro delle due aree rispettivamentre di 1.800 mq e di 40.000 mq, di inerti fluviali stimati per la parte visibile in 10.000 metri cubi, di rifiuti speciali pericolosi e non, di un impianto per la frantumazione di inerti fluviali e con la denuncia, all’autorità giudiziaria competente, di due responsabili.
Durante le operazioni, infine, sono stati acquisiti elementi documentali che saranno oggetto di approfondita analisi da parte del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, per l’individuazione dei connessi illeciti di natura fiscale.


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