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Le apparenze inquinano

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settembre 26, 2011 by avsim

di Simone Aversano

(Sanniopress) – Sono stato rapidissimo, la mano lesta come anni fa quando ancora giocavo a tennis. Impossibile che mi abbia visto qualcuno, anche se è mattina e c’è abbastanza luce perchè si veda anche a decine di metri di distanza. Ma chi vuoi che mi noti sotto questo cavalcavia, per di più alla periferia di Benevento?! Sì, posso stare tranquillo e andarmene senza dare nell’occhio, soprattutto senza lasciar intendere che ho qualcosa da nascondere. Che poi se anche qualcuno si accorgesse di qualcosa, chi mai si indignerebbe perchè ho abbandonato “quattro sacchette” sul ciglio della strada?

E’ stato facile arrivare fin qui. Da Capodimonte dove abito* bastano pochi minuti di super-strada che per di più stamattina era di passaggio per me. Devo fare una certa commissione dall’altra parte della città e a quest’ora (sono le 11 e 20) la tangenziale è sempre sgombra e priva di qualsiasi intoppo. Devo approfittarne perchè altrimenti rischio di fare tardi, tanto ora che mi sono disfatto rapidamente di questi rifiuti posso andar via tranquillo. Devo tornarci però qualche volta, perchè mia moglie mi accennava ieri che le si è rotto il ferro da stiro e quelli della nettezza urbana non penso proprio che se lo porteranno via se glielo lasciamo accanto al contenitore per il secco non riciclabile, secondo il calendario della differenziata porta a porta. Che poi non capisco proprio perchè tanta diffidenza e burocrazia: non è secco non riciclabile pure il ferro da stiro? E voi della nettezza urbana non siete tutti uguali? Cioè, spetta comunque a voi smaltire i nostri rifiuti, che vi costa ritirare anche quelli ingombranti insieme a tutto il resto?

Una volta da qualche parte ho letto che esiste un numero verde, tu li chiami e loro vengono a casa tua a prendersi, non so, lo stendipanni arrugginito, il vecchio microonde, magari pure il ferro da stiro che non stira più. Sì grazie, grazie tante della cortesia, ma chi mai ha il tempo di telefonare… Sempre al lavoro, sempre in giro, faccio prima a fare da me, a modo mio, tanto non mi ha visto nessuno. E se anche m’avessero visto, chi mi poteva dire niente. Siamo beneventani, solidarietà! E non mi va neanche di portare questa roba vecchia lì, a quel posto del Comune… come si chiama? L’ecocentro? Lì dicono che si prendono tutto quello che hai da buttare, senza pagare. Sì ma devono controllare che paghi la TARSU a Benevento, devono vedere chi sei. Ma Benevento è piccola, lo sappiamo! A me sinceramente non va di far sapere i fatti miei, che butto il ferro da stiro, che si è rotto e come si è rotto, e via dicendo. E’ invasiva questa cosa, preferisco buttarlo via dove non lo vede nessuno. Tanto mica sono l’unico, dove l’ho lasciato sta in buona compagnia. C’era persino un televisore sotto quel cavalcavia.

“…E passiamo alla cronaca: due arresti in provincia di Caserta per abbandono illecito di rifiuti. Ascoltiamo il servizio di…”. Ma tu guarda questi, si son fatti beccare! Peccato che è la radio, altrimenti avrei proprio voluto vedere le facce di ‘sti tizi con le manette ai polsi! Come si fa ad essere così sprovveduti, avrebbero dovuto fare come me che non mi son fatto vedere da nessuno. Certo che però l’arresto… Non sapevo che addirittura si potesse finire in carcere per queste cose. “…Ancora cronaca nel nostro Giornale Radio. A Giugliano una donna di 56 anni è morta dopo aver contratto una grave forma tumorale. E’ il trentesimo caso anomalo nella zona. Aperta un’inchiesta della magistratura, sotto accusa i rifiuti pericolosi che per anni hanno inquinato il territorio. Il servizio di…”. Poveraccia questa signora. Aveva l’età di mia moglie. Ma davvero saranno stati i rifiuti a farla ammalare? Forse non lo scopriranno mai con certezza. Sì ma lì è provincia di Napoli, hinterland napoletano, è tutta un’altra storia rispetto a Benevento. Qui mica abbiamo il territorio inquinato…

Caspita! Questa notizia non la dovevo sentire. Ora mi assalgono i dubbi… Come faccio a sapere qual è la quantità minima di rifiuti abbandonati sul terreno che fa contrarre le malattie? E se col mio comportamento ho contribuito a far ammalare qualcuno? Maledetta fissazione di non far brutta figura, e che andassero pure al diavolo i ficcanaso e i chiacchieroni di questa città! Sì, ho il ferro da stiro vecchio e da buttare, ho due buste di calcinacci rimasti dopo i lavori in casa, e allora? Ora torno indietro, a costo di fare tardi per la mia commissione. Mi riprendo quei sacchetti e me li ricarico in macchina. E prima di tornare a casa ci passo per l’ecocentro comunale, giuro sui 56 anni di mia moglie! Tanto io abito a Capodimonte, ci posso arrivare anche a piedi a buttare i rifiuti.

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*L’io narrante di questo brano non coincide con l’autore. Il brano vuole rappresentare il comportamento ed i ragionamenti di un cittadino beneventano medio.


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