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De Magistris al Corriere del Mezzogiorno: “Amici di Cosentino”. Pronta la replica: “Che fa, infanga?”

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ottobre 20, 2011 by admin

De Magistris durante la campagna elettorale nella sede del Corriere del Mezzogiorno a un forum con la redazione e il direttore (Sanniopress) – Ieri, durante la trasmissione “La telefonata” su Canale5, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha attaccato duramente il direttore del “Corriere del Mezzogiorno”, Marco De Marco. Rispondendo a Maurizio Belpietro che gli chiedeva se fosse vero che è finito il suo feeling con la città, come dice Demarco, il sindaco ha testualmente dichiarato: “Ma, a me sembra il contrario. E’ un po’ strabico forse il direttore del Mezzogiorno, con tutto il rispetto ovviamente per le persone che hanno questi problemi. Io vedo un grande entusiasmo in città, anche la partecipazione straordinaria. In cento giorni abbiamo fatto tantissime cose, anzi invito tutti a venire a Napoli e rendersi conto di persona, quindi senza ascoltare né la campana del sindaco né quella del direttore del Corriere del Mezzogiorno. Questa è una città che vuole crescere e meraviglia che un giornalista che dirige un giornale invece di aiutare a contribuire alla crescita della città evidentemente ha ragioni forse a questo punto, non so di che tipo, un feeling anche un po’ curioso con Nicola Cosentino negli ultimi tempi che forse spiega un po’ tutto”.

Ecco di seguito quanto scrive oggi Demarco nel suo editoriale “La macchinetta del fango”:

Caro sindaco,
che fa, infanga? Non posso credere che proprio lei, che ha fatto della trasparenza una bandiera, ora si metta ad alimentare quella macchina che schizza e sporca. Credo però, se posso essere franco, che lei, come tanti ai quali chiedo scusa per il riferimento, soffra di una grave incontinenza. Che nel suo caso è verbale, visiva, carnevalesca: e mi riferisco a quel suo modo di agitare le bandane, di saltare sui palchi, di usare il verbo «scassare». Lei non riesce a trattenersi dall’esagerare, dal tracimare. Se nel rispondere a Belpietro si fosse fermato all’invito a venire a Napoli per constatare di persona lo stato delle cose, lei avrebbe rasentato la perfezione. Sarebbe stata, la sua, una risposta intelligente e tollerante. E io per primo non avrei potuto negare che il sentimento dominante, oggi a Napoli, è quello di una sostanziale simpatia nei suoi confronti. Si dà il caso, però, che io parlassi di un aspetto particolare della vicenda napoletana, quello della Coppa America, e lì sono io a sfidarla a dimostrare che il rapporto tra lei e l’avvocato Marotta e tra lei e i movimenti ambientalisti non si sia incrinato. E invece lei ha tirato fuori Cosentino, il mio presunto e «curioso», chissà poi perché, feeling con lui. Proprio perché temo questa incontinenza verbale, e ne avverto i rischi, nella speranza che lei non voglia emulare i professionisti del ramo, le suggerirei la lettura di un bel saggio. È stato scritto da una antropologa italo-francese, Lynda Dematteo, ed è dedicato a Bossi. Si intitola «L’idiota in politica». Anche qui, nessuna allusione da parte mia: l’idiotismo di cui si parla è quello di chi preferisce vivere nel ristretto recinto della propria caverna piuttosto che innalzarsi a una dimensione universale. Mi rendo conto che nella sua caverna non c’è posto se non per le sue stesse ombre. Eppure, fuori, mi creda, c’è il mondo: che è fatto di amici e nemici, ma anche di persone che guardano e giudicano, al di là di ogni appartenenza. Lei davvero crede che tutti quelli che la criticano sono cosentiniani? È questa la considerazione che ha dei napoletani?
Caro sindaco, questo giornale si è sempre battuto non per Cosentino, ma per l’alternanza, valore al quale anche lei mi auguro ancora creda. E, per questa ragione, non abbiamo mai nascosto l’auspicio di un superamento del duopolio Iervolino-Bassolino. Trovo però singolare il suo riferimento al fatto che un giornalista che dirige un giornale dovrebbe astenersi dal criticare «per contribuire alla crescita della città». Al tempo di Bassolino e Iervolino avremmo dunque dovuto tacere? E le chiedo: un parlamentare europeo, come lei è stato, fa invece bene a sollecitare il congelamento dei fondi assegnati alla sua città? Per non farla troppo lunga, mi permetta di chiudere con una nota personale. No, non sono strabico, con tutto il rispetto bla bla bla. Proprio in questi giorni, però, mi sono sottoposto a un delicato intervento chirurgico al condotto lacrimale tra naso e occhio. Nonostante le ciucciuettole a cui io non credo ma lei sì, la informo che grazie alla straordinaria professionalità di chi mi ha operato al Monaldi ora ci vedo meglio di prima. E in futuro vorrei piangere di commozione e di gioia. Non di dolore”.

Sulla vicenda sono intervenuti anche l’Assostampa Campania e l’Ordine dei giornalisti della Campania, che hanno espresso solidarietà al “Corriere del Mezzogiorno” e al direttore Marco Demarco, attraverso le note dei due responsabili regionali, Enzo Colimoro e Ottavio Lucarelli.

«L’Assostampa esprime – dice il presidente Colimoro – grande preoccupazione per le dichiarazioni rese dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel corso di una trasmissione su Canale 5. Accuse e allusioni nei confronti del direttore del “Corriere del Mezzogiorno”, Marco Demarco, dimostrano ancora una volta in che considerazione la classe politica tenga la tanto sbandierata – a parole – libertà di stampa. Comportamenti di tale natura, oltre che allusivi, e dunque lesivi della dignità professionale, trascinano inevitabilmente nella polemica un’intera redazione che invece svolge quotidianamente, con abnegazione e con trasparenza, il proprio compito. Che è e resta uno solo: informare senza reticenze. Come il “Corriere del Mezzogiorno” fa da 14 anni».

«La mia totale solidarietà – aggiunge il presidente Lucarelli – al direttore Marco Demarco e a tutta la redazione del Corriere del Mezzogiorno, una testata che da 14 anni è un esempio di correttezza e indipendenza. Questo Ordine ricorda al sindaco Luigi de Magistris che il Corriere del Mezzogiorno rappresenta un patrimonio di professionalità che tuteleremo da ogni attacco con il massimo impegno».


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Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

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Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

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