RSS Feed

RASSEGNA STAMPA | Zamparini, pronto a tutto per stupire

0

novembre 12, 2011 by admin

(Il Fatto Quotidiano) – L’uomo cannone vale il prezzo del biglietto. Nel circo recita da clown e da Mangiafuoco. Leone e domatore. Uno, nessuno e Zamparini ha capito dove si trova. Nel pallone la serietà è un’aggravante e il dichiarazionismo compulsivo, una medaglia. Così parla, urla, impreca, esagera e di preferenza, licenzia tecnici (36, fino a ieri) e maestranze. Si copre di vergogna e poi riparte. Negare, limare, rettificare. Domani è sempre un altro giorno.

Dopo aver venduto il trequartista Pastore al Paris Saint Germain, Zamparini aveva dedicato ai procuratori dell’argentino un delicato acquarello: “Sono come quegli avvocati di estrazione ebraica che in America aspettano i clienti fuori da tribunali e ospedali”. Riprovazione della comunità, accuse di antisemitismo, deferimento del procuratore Palazzi e piroetta immediata: “Nel Palermo gioca Zahavi, l’unico israeliano del campionato italiano. Da sempre ho il massimo rispetto per gli ebrei e per il loro talento, ma sono un uomo libero e da Palazzi non andrò. Non solo non mi scuso, ma aspetto che qualcuno lo faccia con me”.

Zamparini è così. Fedele al motto andreottiano. Fondamentale è che si discuta di lui. Così assembla pantaloni fucsia e giacche verde bottiglia e come dice un suo ex giocatore: “Per stupire, indosserebbe anche una gonna”.

A Palermo arrivò quasi 10 anni fa. Dopo aver nuotato nella laguna di Venezia: “L’investimento me lo consigliò un amico: ‘È un affare, costa poco’. Ci rimisi 200 milioni” e aver disseminato i suoi supermercati da Mestre a Chioggia. Megalomane, Zamparini li marchiò con le proprie iniziali. Da qui Emmezeta, esperimento semiologico poi ripetuto con la catena Mandi, dedicata ai figli Diego, Maurizio e Andrea. Nella prole di Zamparini (quattro eredi dal primo matrimonio), Silvana gestisce l’agriturismo di casa e solo Greta, attrice, è fuggita a gambe levate.

Gli altri lavorano con lui perché la famiglia, come nei film di Verdone “è sacra”. Nell’altare del presidente del Palermo, l’altra divinità è la scaramanzia. Fino a qualche anno fa, Zampa si comportava come Boniperti. Un tempo da spettatore e poi via, lontano dalle fibrillazioni. Oggi, segno dei tempi, si comporta come Bisignani. Gigi P4, come raccontò Emiliano Fittipaldi dell’Espresso, aveva un taxi bianco dotato di ogni tecnologia a sua esclusiva disposizione.

Zamparini ha invece Sasà, chauffeur e ultrà, che quando ‘u presidente sbarca, lo porta in giro nelle meraviglie di Palermo per l’intera durata della gara. Con la politica, il tycoon con il nome in bilico tra lo zampone e Igor Marini, ha un controverso rapporto. Guglielmo Micciché, fratello di Gianfranco, è il vicepresidente del Palermo e Jörg Haider, il leader ultranazionalista austriaco morto in un incidente stradale nel 2008 era uno dei migliori amici di Zamparini. Villeggiavano entrambi a Bad Kleinkirchheim, dove Zampa, figlio di un operaio specializzato emigrato in Venezuela, ancora possiede un villone con alcune dependance.

Gli stipendiati di Zamparini trascorsero per anni i ritiri estivi in Carinzia mentre nella sua magione, con loden d’ordinanza, si faceva vedere spesso il Procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, tifoso del Palermo e assiduo frequentatore del più noto mangiatecnici d’Italia. È forse in memoria di Haider che Zampa, progetta il grande salto. Nel mondo semplificato di Maurizio “faccio tutto io”, Montecitorio somiglia allo Zen di Palermo.

Una landa da ricostruire a suon di cemento, speranze, denaro e idee. A Palermo (dopo aver minacciato ripetutamente l’abbandono se non glielo avessero fatto edificare) ha occupato il quartiere con il suo Silos . L’inaugurazione aspetta da settembre per qualche non meglio precisato problemino burocratico.

Disavventura simile a quella di Benevento dove per l’apertura dell’omologo “I sanniti”, il giudice Cusani deciderà il 23 novembre se rinviarlo a giudizio per truffa, corruzione e falso ideologico. Con il partito, forse, andrà meglio. Il nome, “Movimento per la gente”, sembra chiara eredità, quando non plagio, dell'”Uomo qualunque” di Giannini.

Le intenzioni (guerra ad Equitalia e ai balzelli) un tuffo dove l’acqua della demagogia è più blu del sangue dei reali. “È un movimento nato per far svegliare la persone e risolvere i loro problemi. Cerchiamo di cambiare la mentalità di questo Paese. Vogliamo politici che non dicano più stupidaggini e che lavorino per la gente”. Per il lancio nazionale, Zamparini non ha scelto New York, ma il palazzetto dello sport di Fiano Romano.

Tra gli oratori l’avvocato Goffi di Torino (già capogruppo Udc in comune) e il conduttore radiofonico Di Giovanbattista, detto Ilario Ilario, radiato dall’ordine dei giornalisti quasi un decennio fa. Fa nulla. L’importante è cambiare idea. Se il destino di Moggi in queste ore “è tragico”, lo stesso Luciano, ieri, per il suo amico Maurizio, era un tipo che “di merda ne aveva fatta abbastanza”. La coerenza non ha odore, ma per Zampa, da sempre, è la virtù degli imbecilli.

(Malcom Pagani per “il Fatto Quotidiano“)


0 comments »

Rispondi

L’evento

BLOGGER:

Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

Gennaro Malgieri

Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

Antonio Medici

Fondatore del blog Gourman.it, racconta “esperienze” enogastronomiche senza tecnicismi anche sui quotidiani Roma e Sannio.

     

Amerigo Ciervo

Docente. Da quarant'anni cercatore di musiche e storie

   

Guido Bianchini

Laureato in filosofia, studioso di pensiero ebraico moderno e di onto-teologia contemporanea.

   


Cerca nel sito

Categorie

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi post.

I libri di Sanniopress