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L’EDITORIALE | Cosentino, faccendieri sanniti e corruttela

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dicembre 12, 2011 by admin

di Billy Nuzzolillo

(Sanniopress) – Alla vigilia delle ultime elezioni comunali di Benevento scrissi un intervento dal titolo eloquente (C’era una volta la città tranquilla) per denunciare la pericolosa involuzione in atto nei nostri territori dal punto di vista della legalità. Il quadro che è emerso ieri dal convegno sui rapporti tra politica e camorra promosso dall’associazione Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle  è senz’altro più preoccupante rispetto a quello tracciato allora e merita alcune considerazioni.

Innanzitutto, bene ha fatto il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, a denunciare l’imbarazzo con cui i media locali (e non solo) affrontano (senza approfondire) le vicende nazionali di malaffare che vedono coinvolti faccendieri sanniti che da anni operano nell’ombra: si va dal coinvolgimento del geometra Pasqualino Lombardi di Cervinara nell’ambito dell’inchiesta sulla P3 alla truffa delle polizze fideiussorie che ha portato all’arresto di Paolo Viscione, grande accusatore di un altro indagato eccellente Marco Milanese (entrambi di Cervinara), ed in cui è coinvolto anche il commercialista beneventano, Fabio Solano;  dall’arresto del commercialista Umberto Fiore di Paupisi per associazione a delinquere e abusivismo finanziario in seguito al fallimento della società Albatross Invest Spa (che aveva rilasciato oltre 2000 polizze  per un giro di affari di 360 milioni di euro senza avere i requisiti economici necessari) al recente arresto del  promotore finanziario beneventano Giovanni Lizza su richiesta del procuratore antimafia siciliano, Antonio Ingroia, per riciclaggio di sessanta milioni di dollari provenienti da tangenti ed altre attività illecite; senza dimenticare, infine, il rinvio a giudizio a Milano, su richiesta del pm Armando Spataro, del beneventano Giuseppe Tanga accusato d’aver fatto parte di una loggia massonica che reclutava ed addestrava un esercito privato che avrebbe dovuto attuare un colpo di Stato in Angola, facendo nascere lo stato autonomo del Cabinda.

Un quadro, insomma, allarmante per un’area geografica come la nostra, che comprende anche i quattro  comuni della Valle Caudina ricadenti solo amministrativamente in provincia di Avellino ma gravitanti sul capoluogo sannita.

E a rendere il quadro ancora più cupo e preoccupante vi è anche il fatto che a Benevento negli ultimi anni hanno operato aziende che fanno capo alla famiglia dell’ex sottosegretario, Nicola Cosentino, raggiunto in questi giorni da una  seconda richiesta d’arresto perché ritenuto colluso con i Casalesi: si tratta di imprese di costruzioni che hanno effettuato i lavori per la pavimentazione di piazza Roma e via III settembre e la sistemazione di piazza Arco di Traiano e di piazzetta Sabariani. Sono le stesse imprese che sono state interessate alla fornitura dei Photored e dei parcometri e che erano pronte ad investire propri capitali, fino a 30 milioni di euro, per il parcheggio di Piazza Risorgimento e il nuovo Terminal Bus con negozi e uffici privati.

Alla contrada S. Chirico di Benevento è, infine, attiva l’impresa Sannio Petroli la cui sede amministrativa è, invece, in viale della Libertà 156  ad Aversa (Ce) e che, secondo Corona, è direttamente collegata con la Aversana Petroli, fondata dal padre del coordinatore regionale del PdL e al centro dell’inchiesta condotta dai giudici napoletani.

Siamo sicuri, quindi, che quella di Benevento sia ancora una provincia tranquilla? Oppure quella sorta di poltiglia gelatinosa che avvolge la società sannita, fatta di indifferenza, paura ed ipocrisia (come denunciato da Elvira Santaniello nel corso della serata organizzata a S. Giorgio del Sannio) sia, invece, solo una strategia per evitare che l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica intacchi il sistema omertoso che consente il dilagare della corruttela e del malaffare?

 


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Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

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Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

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Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

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