RSS Feed

IL DIBATTITO | La “movida” beneventana con i soldini di papà

24

gennaio 22, 2012 by admin

di Domenico Barone

(Sanniopress) – Le donne portano il tacco 12 e la coscia al vento, sono smaltate e cotonate. Le tette in bella esposizione se madre natura permette. Gli uomini sono impomatati, profumati, laccati.  Maschi e femmine hanno un accessorio imprescindibile: il cocktailino annacquato. Alcune fermate sono obbligate:  Marajà, Glam, Morgana, 31. Solo per i vip, Sayonara a coronare la nottata. “Se non sei al Sayo non sei vip”, mi ha chiaramente spiegato un’amica chiattona, al secolo Mollicona.

Si parla, straparla e le si fa pure la morale, e non a torto, alla  movida. Infesta Piazza Piano di Corte e Piazzetta Vari con la pisciata libera ammorbando i residenti. Nel frattempo farcisce per bene le tasche dei locali  del Centro, spesso con i soldini di papà. Ma che bestia sia questa movida pure deve essere detto. Me ne arrogo il diritto, giovanotto preteso sociologo poco laccato e  tanto zingaresco. E nemmeno piscio, caco e sputo in centro storico.

Wikipedia dice che la movida è la “particolare situazione di animazione, divertimento e vita notturna giovanile all’interno di una città”. E non mi si contesti la fonte, conosco gente che si è laureata con Wikipedia.  Chi ne siano gli animatori è altra questione. Ho vissuto a Roma cinque anni e ho visto fighi e strafighe bazzicare per il centro, stangone alla moda frequentare locali e discoteche del centro, uomini marchiati dalla testa ai piedi con il portafogli pieno. A Benevento ho visto pidocchiosi con marchi fasulli saltare in mezzo a baracconi contrabbandati per discoteche, donne stimate alla moda invero apparecchiate per il circo. Non si prenda tutto alla lettera. Disperati sono a Roma e gran signori ci sono nel Sannio. Ma ciò che rileva è il dato tendenziale. E sulla questione poco c’è da discutere.

Giancristiano Desiderio un po’ di tempo fa su queste pagine, riprendendo una categoria pure nota alla sociologia, ha parlato della sedicente borghesia sannita come di una sottoborghesia. Diceva che “la sottoborghesia nasce dall’incontro tra borghesi che si proletarizzano e proletariato che si imborghesisce”. Proseguiva asserendo che” i suoi valori sono benessere e sicurezza”. Io, che dico dei figli della sottoborghesia, e che non ho i titoli e le conoscenze di Desiderio, parlo di piccola borghesia, la vecchia categoria nota anzitutto all’analisi marxista. È il gruppo sociale che per cultura, posizione economica e status sociale non è più proletario ma neppure borghese. Il suo abito morale è l’aspirazione ai consumi degli strati superiori, nulla più. Quieto vivere, punto. In un libricino degli anni Sessanta che ho letto tempo fa si riduceva con tre M: moglie, mestiere, macchina. Benevento è la città della piccola borghesia, lo si vede guardando ad economia e composizione sociale. E la movida è tutta lì a confermarlo. Questa è la storia. E c’è poco da fare.

studioinrosso.blogspot.com


BLOGGER:

Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

Gennaro Malgieri

Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Antonio Medici

Fondatore del blog Gourman.it, racconta “esperienze” enogastronomiche senza tecnicismi anche sui quotidiani Roma e Sannio.

     

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

Amerigo Ciervo

Docente. Da quarant'anni cercatore di musiche e storie

   

Guido Bianchini

Laureato in filosofia, studioso di pensiero ebraico moderno e di onto-teologia contemporanea.

   


Cerca nel sito

Categorie

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi post.

I libri di Sanniopress