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La moglie del pentito ha la tessera Pdl e il sindaco di Castellamare attacca… Metropolis!

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marzo 30, 2012 by admin

(Sanniopress) – Cosa deve fare un cronista se apprende da fonti attendibili che la moglie di un pentito di camorra di cui le cronache parlano tutti i giorni ha la tessera di un partito politico?Giovanni Santaniello, giornalista del quotidianoMetropolis, quando ha saputo che Filomena Fontana, moglie del pentito di camorra Salvatore Belviso è iscritta al Pdl di Castellammare di Stabia, ha scritto senza esitazione la notizia e il 9 marzo il suo giornale l’ha pubblicata. Nel 2009 lo stesso giornalista e lo stesso giornale si erano  regolati allo stesso modo quando avevano rivelato l’iscrizione al Partito democratico di uno dei killer del consigliere comunale Gino Tommasino. Ma il sindaco Luigi Bobbio ha considerato la pubblicazione della notizia una manovra politica contro il suo partito e lo ha detto pubblicamente espirmendo giudizi pesanti sul giornale e sul giornalista autore dell’articolo suscitando la reazione indignata della redazione, dell’Ordine dei Giornalisti, di magistrati e di numerosi cittadini.

LUCARELLI- Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelliespresso ”solidarieta’ a tutta la redazione di Metropolis.  ”Il sindacodel Pdl – ha detto Lucarelli – abbia maggiore rispetto nei confronti della stampa. Lo stesso quotidianoMetropolis, del resto, nel 2009 porto’ alla luce l’iscrizione al Partito democratico di uno dei killer del consigliere Gino Tommasino”.

I GIORNALISTI DI METROPOLIS – ‘Siamo indignati e sconcertati per gli insulti che, ancora una volta, il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, ha rivolto al nostro giornale, ai suoi giornalisti e, in particolare al collega Giovanni Santaniello”, afferma il comitato di redazione del quotidiano Metropolis in una nota che ”giudica indecente e offensivo il comportamento di un sindaco che continua ad accusare giornalisti di travisare la realta’ solo perche’ sono capaci, con il loro lavoro puntuale e serio, di portare alla luce realta’ allarmanti come quella delle infiltrazioni camorristiche all’interno dei partiti e, nel caso particolare, del Pdl. Realtà, questa, che infastidisce il sindaco rappresentante e regolarmente iscritto al partito di Angelino Alfano. Il sindaco, che ha apostrofato con appellativi altamente diffamatori il giornalista autore dello scoop e tutti i giornalisti del quotidiano Metropolis, dimentica – conclude il Cdr – “che lo stesso Giovanni Santaniello, nel 2009, scoprì che la stessa situazione si era verificata nel Pd. E’ quindi un tentativo puerile, scorretto, nonché diffamatorio, quello di voler attribuire una fuorviante natura politica all’articolo pubblicato oggi sul nostro quotidiano. Luigi Bobbio farebbe meglio a pensare ai problemi di una citta’ attanagliata dalla camorra, cosi’ come emerge dalle indagini delle forze dell’ordine impegnate nel contrastare i clan, invece di insultare chi ogni giorno svolge il suo lavoro con coraggio ed onestà. Nonostante le continue intimidazioni e le minacce che arrivano anche da chi, come il sindaco, dovrebbe schierarsi al fianco di chi è quotidianamente impegnato nella lotta alla camorra e non isolando di fatto chi svolge una professione delicata, come quella giornalistica, occupandosi di temi seri e pericolosi come lo strapotere dei clan in questi territori. Il comitato di redazione caldeggerà e sosterrà azioni legali nei confronti del sindaco di Castellammare Luigi Bobbio che continua sistematicamente a gettar fango sul quotidiano Metropolis e sui suoi giornalisti già in passato oggetto di intimidazioni da parte del clan D’Alessandro”.

IL SINDACO – ”Se dovesse risultare confermato che tra gli iscritti al Pdl di Castellammare di Stabia vi è qualche persona di camorra, – ha dichiarato il sindaco Luigi Bobbio – pretenderò′ che il mio partito proceda all’immediata espulsione della stessa. E’ chiaro che, in questo momento, nel quale è partita la macchina del fango del Pd e della sinistra stabiese e non (si consideri che l’autore dello scoop scrive al tempo stesso su Metropolis ed e’ addetto stampa del Pd di Orlando) è prematuro fare distinguo e sottilizzare, ma va detto con grande chiarezza subito che questo ipotetico e ancora tutto da dimostrare caso è comunque ben diverso e molto meno grave di quello che strazio’ il Pd stabiese all’indomani dell’omicidio Tommasino”.

OSSIGENO esprime solidarietà a Giovanni Santaniello e alla redazione di Metropolis. Amministratori pubblici e uomini politici devono resistere alla tentazione di annullare l’impatto delle notizie sgradite attaccando i giornalisti che le pubblicano. Chi cede a questa tentazione produce due effetti: uno intimidatorio, l’altro grottesco quanto quello del malato che se la prende col termometro.

(tratto da Ossigeno per l’informazione)


2 comments »

  1. Penna Insolente ha detto:

    Vabbè, c’è una grande differenza dal pubblicare a quale partito è iscritto un assassino, anche se la cosa, come notizia, ha lo stesso valore del pubblicare che tipo di pizza preferisce o quale marca di sigarette fuma, che pubblicare una notizia simile su una moglie di un pentito.
    A chi può fregare che marca di sigarette fuma la moglie di un pentito, aper quale squadra tifa o quale pizza mangia?
    Lo stesso dicasi sul fatto che sia tesserata a questo o quel partito.
    A chi giova buttare in pasto alla notizia una moglie? Una figlia, un figlio?
    Una discriminante, solo una discriminante.
    Il marito delinque e lei non è libera di andare a cinema?

  2. Penna Insolente ha detto:

    Giusto per aggiungere un’altra cosa:
    In qualità di pentito, lo Stato gli passa protezione, soldi, nuova identità, comodità e agevolazioni legali varie e farebbe notizia a quale partito è iscritta la moglie?
    In poche parole, lo stato lo accoglie tra i suoi ‘protetti’ e lo accudisce e si dovrebbe temere l’infiltrazione cammorristica in un partito?
    E perchè non ravvisarla, l’infiltrazione, nello Stato stesso che lo assiste?

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