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LA DENUNCIA | Lettera d’amore e rabbia da Cerreto Sannita

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aprile 25, 2012 by admin

(Sanniopress) – Quattro giovani di cultura e formazione diverse, le cui vite hanno in comune il senso profondo e fattivo dell’amicizia che li lega l’uno all’altro e l’amore disinteressato per la terra che li ha visti nascere. Due aspetti connessi saldamente tra loro. Un’amicizia vera è stimolo a migliorarsi come uomini prima e cittadini poi. Un cittadino migliore è colui che dà testimonianza e opera affinché la propria terra veda nascere alberi dalle radici sane, dal fusto robusto e dalle foglie verdi di vita. Lo ripetiamo a noi stessi, prima che a chiunque altro. Noi ti amiamo, Cerreto. Di un amore disinteressato. Incondizionato.

Ecco chi siamo, nient’altro.

Ecco perché vogliamo raccontare una storia.

Un racconto in cui le immagini diranno molto di più delle poche parole.

***

1.

Molti, a Cerreto, conoscono il ponte di Vallantica. Dovrebbero conoscerlo tutti: molti non è abbastanza. Uno scorcio la cui meraviglia spezza il respiro, con il fragore dell’acqua che si infrange altissima sulle rocce, e invita lo spettatore a fermarsi. A riflettere.

Possibile che io sia ancora a Cerreto Sannita?

Sì, osservatore poco attento e forse altrettanto sensibile, è possibile. Questo incanto della natura e del lavoro dell’uomo è nella nostra terra, nella nostra Cerreto. Il punto è un altro, però.

Purtroppo.

Il ponte sta scomparendo.

Letteralmente.

Poco a poco.

Mani di lestofanti si stanno appropriando, ormai da anni, delle pietre che lo compongono, pietre scolpite da mani esperte. E il ponte, lentamente, svanisce. Nel silenzio quasi totale. Quasi, perché poche e più competenti voci delle nostre si sono alzate, nel corso degli anni, a denunciare lo scandalo.

Ma il ponte continua a scomparire.

Mentre intorno ad esso, come in un sadico contrappasso, aumentano i rifiuti d’ogni sorta.

La nostra è testimonianza, abbiamo detto. Ecco, Cerreto e cerretesi, ecco la Storia che ci viene sottratta, sostituita dall’Immondizia.

Ponte di Vallantica 1

Ponte di Vallantica 2

Ponte di Vallantica 3

Ponte di Vallantica 4

Ponte di Vallantica 5

Ponte di Vallantica 6

Ponte di Vallantica 7

2.

Lo sport è collante sociale. Aggrega, permette a giovani e meno giovani di conoscere il gusto della vittoria, l’amarezza della sconfitta, il valore formativo del gruppo. Lo stadio comunale di Cerreto è stato ed è teatro di grandi imprese sportive, alcune recentissime: è un luogo in cui la comunità si sente davvero tale. A pochi metri da questo teatro, lo spettacolo muta radicalmente. E quella comunità tanto coesa nello sport avrebbe il dovere di rimanerlo anche nell’indignazione.

Ciclicamente, il declivio del canale accanto allo stadio si trasforma in una pattumiera che soltanto il verde della primavera cela agli occhi dei passanti.

Il verde della primavera cela rifiuti – alcuni tristemente riconoscibili e noti per la loro pericolosità – e addormenta il senso civico di tutti noi.

Della maggior parte di noi, a essere precisi.

Presso Stadio comunale 1

Presso Stadio comunale 2

Presso Stadio comunale 3

Presso Stadio comunale 4

Presso Stadio comunale 5

3.

Sulle prossime immagini non spendiamo parole se non per suggerirvi di passare di là, fermarvi e passeggiare in quelle aree di sosta. Andate lì a guardare da vicino, annusate l’aria come abbiamo fatto noi, stanchi di passarci di tanto in tanto e borbottare che schifo.

Siamo sulla strada nota come “Bretella”.

Siamo nella nostra amata Cerreto, non qualche chilometro più vicini al mare, in quelle terre nostre sorelle e tanto deprecate. Quelle terre barbare e incivili.

Siamo nella nostra amata Cerreto, e qualche vicino dalla coscienza pigra, come qualcuno dei nostri concittadini, pare si unisca volentieri a rimpinguare la cloaca.

Bretella 1

Bretella 2

Bretella 3

Bretella 4

Bretella 5

 

4.

Una zona rurale come tante altre: via San Sebastiano.

Ci chiediamo perché senza riuscire a trovare una risposta.

San Sebastiano 1

San Sebastiano 2

San Sebastiano 3

***

Siamo quattro giovani che amano questo piccolo gioiello chiamato Cerreto.

E che non sopportano di vederlo mortificato dall’incuria, dalla superficialità e dalla malafede.

Vogliamo rispetto per la terra dei nostri padri, per la nostra terra, per la terra di chi sarà qui dopo.

Renderemo partecipi le Autorità competenti della nostra testimonianza, ma quello che ci sta a cuore è altro. Vorremmo che il barlume della coscienza civile s’accendesse in ogni cuore infreddolito.

Forza, Cerreto: amore è il contrario di oltraggio.

 

Marco Di Meola, Matteo Gagliardi, Roberto Parente e Salvatore Santillo

(segnaliamo la pagina facebook creata dagli autori della lettera: http://www.facebook.com/notes/marco-di-meola/cerreto-sannita-lettera-damore-e-rabbia/273448012749483)

foto di Roberto Parente


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