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Luca Abete (Striscia la notizia) racconta l’aggressione subita nel maneggio di San Rufo

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maggio 7, 2012 by admin

di Arnaldo Capezzuto

(Sanniopress) – Ha ancora qualche livido e avverte  dolori muscolari, Luca Abete, l’inviato di “Striscia la Notizia”, aggredito un mese fa, insieme al suo operatore,  in un maneggio di San Rufo, nel salernitano, mentre conduceva un’indagine giornalistica sul rilascio di favore di patentini equestri e dei brevetti della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) a persone che li usavano come titolo in concorsi pubblici.

Come impone lo stile sferzante della trasmissione, Abete ha provato a contestare le irregolarità con il microfono in mano. Ma il gestore del maneggio e un suo dipendente hanno reagito menando botte da orbi. La telecamera è stata distrutta e il microfono sfasciato. Abete e il suo operatore sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Polla e hanno denunciato gli aggressori. L’inchiesta del Tg Satirico puntava a dimostrare come in un maneggio di San Rufo il titolare Antonio Marmo, 29 anni, istruttore federale di I e II livello di equitazione americana, già campione del mondo di Barrel Racing rilasciasse con molta disinvoltura patentini equestri FISE . “Striscia la Notizia” aveva scoperto la vicenda grazie ad una ragazza che si è infiltrata proprio per la trasmissione e ha chiesto il patentino a nome di suo fratello. Senza battere ciglio, il titolare del centro ippico ha esaudito la richiesta. La troupe è riuscita a documentare che un patentino era stato rilasciato a una persone di cui non era stata verificata neppure l’esistenza. Acquiste quelle immagini, Luca Abete è andato con telecamera e microfono a chiedere spiegazioni al gestore del maneggio.

Questi, Antonio Marmo, ha cominciato a rispondere in modo evasivo. Poi, davanti alla richiesta insistente di Abete di commentare  l’irregolarità di cui erano a conoscenza, è passato a vie di fatto. All’aggressione ha partecipato anche un operaio del maneggio. Tutta la scena però è stata filmata da un secondo operatore e anche in base a questa documentazione è stata presentata una denuncia circostanziata. Dopo il violento pestaggio, Abete e il suo operatore hanno chiamato un’ambulanza e i carabinieri che sono arrivati in pochi minuti e hanno scortato l’ambulanza dei feriti fino all’ospedale di Polla, poi hanno esaminato le immagini riprese in diretta dalle telecamere. Accertata la dinamica dei fatti, sono scattate le denunce per aggressione, danneggiamento e lesioni. I militari dell’Arma stanno approfondendo i contenuti del servizio girato da “Striscia la Notizia” sul rilascio facile dei patentini.

“È una vergogna, ci hanno aggredito in modo incivile. Hanno picchiato me, il mio operatore e hanno cercato di aggredire anche una nostra assistente. Inoltre hanno distrutto una telecamera e dei microfoni per un valore di circa diecimila euro. Sono stato colpito al basso ventre ed ho riportato diverse escoriazioni mentre l’operatore è stato picchiato con violenza riportando alcune lesioni” ha denunciato Luca Abete che è stato costretto – su consiglio dei sanitari – ad indossare un vistoso collare cervicale.

Le immagini. Il servizio è stato messo in onda il 10 aprile alle 20 e 30 durante la puntata della trasmissione “Striscia la Notizia” di Antonio Ricci in onda su Canale 5. Le immagini sono impressionanti (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15246). Nel video si vede Antonio Marmo che sferra un calcio violento nel basso ventre a Luca Abete. Non contento il gestore del maneggio cerca di scagliarsi su un’assistente e poi si lancia nell’inseguimento di un altro operatore che riesce fortunatamente a fuggire e scansare la furia dell’uomo. Poi il titolare del centro ippico riesce ad impossessarsi di una telecamera e di un microfono e li distrugge per bloccare un altro operatore. A questo punto aiutato da un suo operaio trascina il cameraman dietro ad un cassonetto dei rifiuti e comincia a pestarlo. Scene drammatiche e cariche di violenza che hanno indignato e offeso per primi gli stessi residenti del piccolo e tranquillo comune salernitano.

Il sindaco. “A nome dell’intera comunità di San Rufo chiedo scusa a Luca Abete. Considero questa aggressione assurda, ingiustificabile, la condanno. Sono dispiaciuto di quanto è successo. Ma questo è un episodio e  – ha detto – non significa che San Rufo ha perso quel senso dell’ospitalità che rappresenta una risorsa ed un vanto della nostra comunità”.

Dopo qualche giorno dalla messa in onda del servizio, anche Antonio Marmo, intervistato da un’emittente locale, si è scusato dicendo: “Sono pienamente dispiaciuto per il mio gesto violento e non so veramente come scusarmi. Sono mortificato con tutta la popolazione di Vallo di Diana per l’accaduto, con tutta l’Italia, con tutto il mondo sono episodi che non devono accadere”. Ma ha aggiunto: “Mi sono sentito pugnalato alle spalle perchè ‘l’esca’, una ragazza, è venuta a chiedermi aiuto e poi, dopo, me la sono ritrovata di fronte con cinque telecamere accese intorno a me che mi infangavano accusandomi di essere un truffatore”. (vedi http://www.ondanews.it/lo-scoop-di-striscia-e-il-dagli-al-mostro-dell-opportunismo-mediatico_2931354.html).

Il popolare “inviato” di Striscia il 23 aprile  si è recato nuovamente al centro ippico di San Rufo e ha simbolicamente consegnato ad Antonio Marmo la “pigna della pace” con acclusa dedica: Dopo botte, danni e patentini rilasciati in modo audace… Che fa…l’accetta la pigna della pace?”

Ma la vicenda è tutt’altro che chiusa. I carabinieri, infatti, hanno trasmesso una dettagliata relazione sull’accaduto alla Procura della Repubblica di Sala Consilina.

(tratto da Ossigeno per l’Informazione)


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