RSS Feed

#BeneventoElezioni| Il meno peggio

0

giugno 6, 2016 by giancristiano

di Giancristiano Desiderio

E’ l’inizio della fine. Il Pd non riconquista al primo turno il comune di Benevento, come fece cinque anni fa, e si prepara a perderlo al secondo turno a vantaggio di Clemente Mastella. Non è tutto. Claudio Ricci perdendo a San Giorgio del Sannio in favore di Mario Pepe lascia sia il comune di Arturo Bocchini sia la Provincia. Il sistema di potere e controllo messo in piedi in questi anni del nuovo vecchio millennio dal partito del potere inutile non è ancora caduto ma barcolla come un ubriaco o un pugile suonato. I numeri hanno forza e ragione ma i fatti ne hanno ancor di più e sono i fatti ad aver determinato i numeri. Il Pd ha campato sulle spalle della città e della provincia. Ha ereditato dei cavalli e ha restituito dei ronzini. Ha condotto la città al fallimento in ogni settore: trasporti, cultura, turismo, finanze, scuola. Ha riportato il Sannio ad essere nuovamente terra di emigranti. Questi sono i fatti, il resto è politicume. Davanti al disastro i voti raccolti sono stati anche tanti ma l’esercito schierato in battaglia non ha seguito il suo capitano e al voto diretto ha preferito il voto disgiunto: la differenza tra il voto alle liste e il voto a Raffaele Del Vecchio è troppo grande per non essere un fiasco non tanto del candidato di Umberto Del Basso De Caro ma del partito del sottosegretario.

Il paradosso è che Mastella rappresenta il rinnovamento. Piaccia o no, le cose stanno così. La storia non segue una linea retta ma torna indietro e fa le capriole. Per questo democristiano irriducibile che la sinistra volle portare al patibolo quando era ministro della Giustizia del suo stesso governo è ora venuto il momento della rivincita e della capriola. Il suo è un successo personale e gli va riconosciuto. Non disponeva di un esercito ma di truppe e i voti che ha raccolto sono andati in gran parte direttamente alla sua persona. Ne dovrà tener conto per il voto del 19 giugno: i beneventani – un po’ tutti, non solo quelli da salotto – vogliono essere rappresentati e hanno individuato nel loro recente passato un modo per riformare l’assenza del presente. A Mastella farà agio senz’altro l’orgoglio democristiano in una città che per tradizione e trazione è sempre stata di biancofiore vestita; tuttavia, dovrà parlare ad una città che non è più quella che lo eleggeva in Parlamento quarant’anni fa.

Le cinque stelle stanno a guardare, come le stelle di Cronin. Ma è una battuta ingenerosa. Per due motivi: Marianna Farese raccoglie più voti delle sue liste e il movimento ha dato un contributo ideale che pur è servito a rinfrescare un’aria grigia e ferma. Forse di più non potevano fare, forse son stati fatti degli errori, forse non serve a niente star a capire cosa è andato storto e cosa è andato dritto. Ciò che conta ora è ciò che deve ancora accadere e il voto del M5s ha una sua fondamentale importanza. Molto spesso il ballottaggio riserva delle sorprese. Il motivo dovrebbe essere abbastanza chiaro: si ritiene di poter sommare i voti o addirittura di poter controllare le preferenze. Poi ci si accorge che le mele non si sommano alle pere e soprattutto che nessuno è in grado di dirigere (più di tanto) il voto.

E’ stata una campagna elettorale brutta sporca e cattiva. Sono volate parole grosse e non solo le parole ma pugni, coltelli, è stato versato sangue e si è sparso veleno. Il 19 ci saranno due uomini uno di fronte all’altro. Almeno così sembra, ma in realtà gli uomini in campo saranno almeno tre più un sistema di potere validamente inutile. C’è un convitato di pietra che preferisce rimanere nell’ombra. Ma soprattutto ci saranno gli elettori che non potranno nascondersi dietro moralismi o immaginari primati. Dovranno scegliere come si fa nelle democrazie mature: il meno peggio. Auguri.


0 comments »

Rispondi

L’evento

BLOGGER:

Giancristiano Desiderio

Giornalista e saggista. È stato cronista parlamentare di Libero, vicedirettore de L’Indipendente, notista politico di Liberal. Collabora con Il Giornale e Corriere del Mezzogiorno

     

Gennaro Malgieri

Giornalista e saggista. Ha diretto il Secolo d'Italia e L’Indipendente. Ha fondato la rivista Percorsi.
 

Billy Nuzzolillo

Giornalista. Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno e La Voce di Indro Montanelli. Ha fondato il blog Sanniopress.

     

Antonio Medici

Fondatore del blog Gourman.it, racconta “esperienze” enogastronomiche senza tecnicismi anche sui quotidiani Roma e Sannio.

     

Amerigo Ciervo

Docente. Da quarant'anni cercatore di musiche e storie

   

Guido Bianchini

Laureato in filosofia, studioso di pensiero ebraico moderno e di onto-teologia contemporanea.

   


Cerca nel sito

Categorie

Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere le notifiche dei nuovi post.

I libri di Sanniopress