IL CONVEGNO | Allarme inquinamento e discariche, il Sannio non più isola felice
(BeneComune.info) – “Aumento esponenziale dei tumori nel Sannio… Quali le cause?”. Questo è il titolo del convegno tenutosi sabato 12 maggio, presso la sala convegni “Don Peppe Diana” dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Paduli. Una manifestazione fortemente voluta dal CO.DI.S.AM. di Sant’Arcangelo Trimonte. All’incontro sono intervenuti numerosi esperti del campo della medicina e dell’ambiente.
Ad introdurre l’incontro, Billy Nuzzolillo, giornalista di Sanniopress, dove ha fatto una cronistoria della malavita che operava nel Sannio nel campo dei rifiuti. Ha affermato che“bisogna subito demolire l’immagine del Sannio come oasi felice, basta vedere le indagini su malavitosi. Nel Sannio si sono verificati diversi casi di sversamento di rifiuti tossici. Nella valle del Sabato, precisamente a Ceppaloni, gli scarti industriali venivano spacciati per fertilizzanti. Nella zona tra Morcone e Cerreto i Carabinieri sorpresero uno scarico di rifiuti tossici da Reggio Emilia dove tutto girava attorno a Ciro Piccirillo”. Infine, parlando di tumori, afferma che “la Campania è l’unica regione senza registro dei tumori, a causa di questo non è possibile fare delle statistiche”.
Si è passati alla voce del sindaco di Fragneto Monforte, Raffaele Caputo, che si è battuto contro gli impianti di Casalduni e Reino. Ha dichiarato che “l’emergenza rifiuti a Fragneto Monforte è stata gestita dalla camorra. L’acqua proveniente dal CDR di Casalduni è inquinata, il Comune di Fragneto ha commissionato a spese proprie le analisi perché non vengono effettuate dall’ARPAC. Ora il sito di stoccaggio di Casalduni è bloccato ma l’inquinamento continua. Per quanto riguarda le malattie, a Fragneto si è registrato un aumento di carcinoma”.
Si è passato ad un’analisi geologica della provincia sannita. Il dott. Vincenzo Briuolo, responsabile delegato dell’A.I.S.A. ha presentato le aree dove sono presenti le quantità di: Manganese, Ferro, Cobalto, Cromo, Nichel, Arsenico, Mercurio, Piombo, Rame, Vanadio, Zinco e Uranio. “L’Arsenico è quasi assente. C’è una interessante quantità di Mercurio, Rame, Vanadio, Zinco e Uranio nelle zone di Sant’Agata dei Goti, Montesarchio e nel Casertano”. Questi metalli sono tra le cause del cancro come le radiazioni, pesticidi e clorazione dell’acqua.
E’ stato anche il momento dell’analisi dei risultati dei pozzi piezometrici della discarica di Sant’Arcangelo. Il Dott. Oronzo Barbati Minischetti, tecnico del laboratorio chimico Lachimer della Camera di Commercio di Foggia, ha spiegato cosa sono i pozzi piezometrici ed ha proseguito analizzando i dati delle analisi dei prelievi della Daneco, società responsabile della discarica. “Il pozzo piezometrico contiene il percolato, liquido scuro inodore che è nocivo a causa della sua concentrazione. Dai risultati delle analisi, da alcuni pozzi risultano costanti o frequenti quantità di Manganese, Floruri e Solfati fuori dal limite previsto. Dati allarmanti quelli della presenza frequente di benzene che risulta presente dal 2011”.









